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Allegrini - Poggio al Tesoro

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Dalla Valpolicella a Montalcino e quindi a Bolgheri, la visione imprenditoriale della famiglia Allegrini spazia tra i territori più importanti della viticoltura italiana portando avanti il progetto Allegrini Estates.
Delle due tenute toscane, Poggio al Tesoro riveste un ruolo chiave nel territorio di Bolgheri. Acquisita ed avviata ad una gestione stabile a partire dal 2003, la tenuta è composta da diversi vigneti stretti tra la costa tirrenica toscana ed le colline ad oriente. Avviata sulla spinta di Walter Allegrini, grande estimatore di Bolgheri dove identificò un potenziale inespresso in alcuni appezzamenti specifici, la tenuta consta oggi di 70 ettari vitati con uve prevalentemente alloctone (Cabenet Sauvignon e Cabernet Franc su tutti, ma anche Syrah, Merlot, Petit Verdot, Viognier) con un saldo di Vermentino.
Sono quattro i vigneti principali della tenuta: Via Bolgherese, Le Grottine, Le Sondraie e Valle di Cerbaia, insistenti su suoli misti e spesso cangianti come composizione anche a poche centinaia di metri di distanza, dove si alternano sabbia, ghiaia, argilla e dove spesso si incontrano sacche minerali con ferro e magnesio a svolgere un ruolo importante nella coltivazione.
Con esposizione Ovest/Sud-Ovest, i vigneti si sviluppano tra i 25 ed i 60 metri sul livello del mare in un microclima ideale alla coltivazione della vite, con una costante esposizione solare, precipitazioni moderate ed al di sotto della media nazionale ed un continua aerazione favorita anche dal ruolo chiave svolto dal vicino Mar Tirreno.
Per sfruttare al meglio le favorevoli condizioni naturali, Poggio al Tesoro pone massima attenzione alla scelta dei terreni più idonei per massimizzare la qualità delle rese dei singoli vigneti, dedicando risorse per mantenerli freschi ed arieggiati o utilizzando l’inerbimento come soluzione naturale per un migliore bilanciamento tra umidità e temperature.
In cantina vengono predilette pratiche classiche per il territorio fatte di fermentazioni controllate in inox, macerazioni prolungate per i vini rossi seguite da affinamenti in barrique, spesso di primo passaggio.
Poggio al Tesoro riveste oggi un ruolo chiave nell’anfiteatro bolgherese sapendo proporre vini che valorizzano al meglio il territorio di coltivazione delle uve e dimostrando, con l’apice raggiunto dal Dedicato a Walter, Cabernet Franc in purezza, di sapersi distinguere tra tanti produttori eccellenti con un vino memorabile ampiamente apprezzato dalla più esigente critica internazionale.