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Allegrini - San Polo

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Dalla Valpolicella a Montalcino e quindi a Bolgheri, la visione imprenditoriale della famiglia Allegrini spazia tra i territori più importanti della viticoltura italiana portando avanti il progetto Allegrini Estates.
Delle due tenute toscane, Poggio San Polo riveste un ruolo chiave nel territorio di Montalcino. Avviata nel 1990 sul versante meridionale della DOCG e costituita da due poderi, l’originale San Polo ed il più recente Montluc, viene acquisita nel 2007 dalla famiglia Allegrini col fine di valorizzare al massimo le potenzialità del luogo d’origine nel pieno rispetto del territorio circostante e con una ferrea etica produttiva in regime biologico. Ben 22 gli ettari di proprietà, di cui 16 vitati e 8 dedicati alla produzione di Brunello di Montalcino, tutti situati a Sud di Montalcino in località Podernovi, a circa 450 metri sul livello del mare, in una zona paesaggisticamente bellissima dove la vista spazia dal Monte Amiata al Mar Tirreno.
Con esposizione Sud/Sud-Ovest, i vigneti di Sangiovese insistono su terreni poveri ma a grana mista, con presenza di galestro ed alberese ma anche calcare, arenarie e marne a conferma di quanto complesso e variegato sia il sottosuolo montalcinese formatosi in ere geologiche diverse tra loro. Al di là dell’esposizione, la posizione dei vigneti su un poggio garantisce una ventilazione costante, riducendo l’incidenza di tutte quelle condizioni meteorologiche dannose alla corretta maturazione della vite e favorendo una coltivazione naturalmente di qualità.
Per sfruttare al meglio le favorevoli condizioni naturali, Poggio San Polo limita l’uso di sostanze chimiche a favore di soluzioni organiche che, unite alla pratiche della vendemmia verde ed all’alta densità d’impianto, favoriscono lo sviluppo di un più ampio corredo aromatico nelle uve.
Viste le premesse, non ci si può non attendere pratiche di cantina semplici, attente e rispettose della tradizione, oggi svolte all’interno di una struttura moderna che sfrutta al meglio le risorse naturali a fini efficientamento energetico e per garantire le migliori condizioni per l’affinamento sotterraneo dei vini in legno, tanto da essere premiata con il sigillo della sostenibilità.
Brunello e non solo nella produzione di Poggio San Polo, una cantina in grado di fondere al meglio tradizione, modernità e rispetto per l’ambiente lasciando un chiaro segno nel panorama montalcinese ed italiano tutto.