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Château Phélan Ségur

Tutto comincia grazie a Bernard O’Phelan, commerciante di vino irlandese che alla fine del XVIII secolo si trasferisce a Bordeaux. La patria del Cabernet Sauvignon lo convince a dare inizio ad una sua propria produzione di vino; così acquista la tenuta che, ampliata dopo la sua morte dal figlio Frank, prende l’attuale nome di Château Phélan Ségur.
Al centro di un enorme parco, immerso nel verde, sorge il castello dove negli anni la famiglia Phelan ha deciso di integrare al proprio interno anche l’attività produttiva con l’impianto di vinificazione e la suggestiva barricaia.
L’anno 2018 è poi segnato dall’arrivo di Van de Vyvere che grazie alla passione trasmessa dal nonno per i vini di Bordeaux, decide di acquistare la tenuta e integrare i suoi valori alla già solida filosofia aziendale: integrità ed equilibrio con la natura, quindi una viticoltura sostenibile nel rispetto della biodiversità senza l’utilizzo di pesticidi.
Attualmente sono 70 gli ettari vitati, con media di 35 anni di età. Cabernet Sauvignon il vitigno re, seguito da Merlot e un pizzico di Cabernet Franc e Petit Verdot per completare la ricetta dei vini tradizionali di Bordeaux.
Grande merito alla tradizione a Château Phélan Ségur, dove si utilizza ancora l’antica tecnica di travaso per separare il vino dalle fecce senza l’utilizzo di una pompa. Operazione lunga e difficile, che richiede la presenza costante di due persone esperte, ma aiuta a preservare al meglio l’integrità del vino.
Altra fase fondamentale per l’azienda è l’invecchiamento: il vino rimane in barrique nuove al 50% per minimo 12 mesi, dove si esprime in modo diverso a seconda dell’annata.
Se si sa aspettare, assaggiare un Phélan Ségur significa scoprire la leggenda che precede i loro vini.