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Nanni Copé

Lo scenario produttivo dell’azienda Nanni Copè è quello di Castel Campagnano, un piccolo borgo dell’alto Casertano affacciato sul fiume Volturno a 215 metri d’altitudine, dove i vigneti sugli scoscesi pendii si alternano a macchie di bosco a poca distanza dal mare, su un terreno caratterizzato da una spiccata sabbiosità derivata dalle Arenarie di Caiazzo, sorte circa 7 milioni di anni fa.
Nanni Copé rappresenta una delle novità di maggior successo di questi ultimi anni in Italia, una vera e propria rivoluzione per i grandi rossi del Sud.
Nasce dalla passione viscerale per il vino di Giovanni Ascione, giornalista e assaggiatore professionista, che ha girato mezzo mondo alla scoperta dei più grandi e conosciuti produttori, scrivendone memorabili reportage.
Nel 2007, dopo decenni in viaggio, decide di aprire la sua cantina e produrre il proprio vino, un’unica etichetta: Sabbie di Sopra il Bosco. Il vitigno principale é il Pallagrello Nero, dalla buccia spessa, dai tannini finissimi, in grado di dare vini longevi e di grande personalità. Come da tradizione, tra i suoi filari ve ne sono alcuni di Aglianico, per dare un ulteriore contributo di struttura e acidità.
Il lavoro svolto in vigna è quasi ossessivo, controllo e cura ceppo per ceppo e vendemmia manuale di ogni singolo grappolo.
In pochissimi anni questa piccola azienda ha saputo imporsi con sorprendente naturalezza e divenire un vero e proprio riferimento di stile, non solo in Campania. Infatti l’impressionante successo, con l’inevitabile scarsità di bottiglie che ne consegue, l’ha vista affermarsi tanto in Italia, quanto in tutti i principali luoghi di degustazione del vino all’estero. Poi, dopo una bellissima avventura durata una dozzina di anni, Giovanni ha deciso di smettere e non produrre più altre annate.