Arnaldo Caprai

Arnaldo Caprai

Arnarldo Caprai è un vero e proprio riferimento enologico a Montefalco. Imprenditore tessile di successo ma con il sogno di cambiare vita, fonda l’azienda nel 1971, intuendo le grandi potenzialità di un vitigno, allora poco conosciuto e sottovalutato a causa della sua spigolosa acidità ed il suo tannino impetuoso: il Sagrantino. Sarà il figlio Marco, a partire dal 1988, a coinvolgere grandi personalità e professionisti del settore per valorizzare al meglio questo vitigno autoctono e rendere la cantina Caprai il fiore all’occhiello e protagonista indiscussa della propria terra.
Oggi la cantina Arnaldo Caprai e il Sagrantino di Montefalco sono praticamente sinonimi. La grande popolarità raggiunta in tutto il mondo ha spinto molti produttori a seguire l’esempio di questa importante realtà produttiva ed il Sagrantino è entrato a pieno diritto nell’olimpo dei grandi rossi d’Italia.
Tutti i vini Caprai nascono in una moderna e funzionale cantina sotterranea, completamente ristrutturata nel 1997. Sono qui presenti vasche di acciaio per la fermentazione e tante botti di rovere per gli affinamenti: 2.000 barrique francesi provenienti dalle più grandi e conosciute case produttrici d’oltralpe e 15 grandi botti di rovere di Slavonia, zona altrettanto famosa per la produzioni di botti in Croazia. L’obiettivo di questo lavoro è lo stesso di trent’anni fa: scommettere sulle grande ricchezza della tradizione di Montefalco, recuperandola in chiave moderna. Tecnologia, competenza, sperimentazione e innovazione concorrono insieme alla creazione di rossi potenti, corposi e longevi, dotati di grande personalità. I numerosi riconoscimenti ottenuti rendono questa cantina un vero e proprio simbolo di eccellenza del territorio umbro, un marchio irrinunciabile nella scoperta di un vitigno capace di emozionare come pochi altri, quel Sagrantino portato ad altissimi livelli qualitativi.

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  • CAPRAI4LOVE è un progetto di due anni che esprime l’impegno assiduo e continuo dell’Azienda Arnaldo Caprai a favore della cultura come elemento chiave della sostenibilità con un legame forte con il sagrantino. E’ l’emblema della visione della Maison nei confronti del proprio prodotto e di ciò che l’azienda vuole raccontare attraverso i suoi vini.
    L’edizione in questione (2021) festeggia il 700° anno della morte del sommo poeta Dante Alighieri, autore della Divina Commedia e icona della cultura italiana nel mondo. L’etichetta è opera dell’artista canadese Rick Rojnic (2018), reinterpretazione del ritratto di Dante facente parte del ciclo di affreschi “Storie della vita di San Francesco” dipinto da Benozzo Gozzoli nel 1452, e visibile nel Museo di Montefalco.

    Un vino che si presenta dal colore rosso rubino carico ed intenso.

    Portandolo al naso la prugna e la confettura di ciliegie pervadono il nostro olfatto. Seguono spezie dolci, cioccolato e leggera cannella. Il legno di lavorazione è ben integrato ai sentori di frutta, floreali ecc., senza mai sovrastarli, al massimo accompagnarli con i terziari.

    Degustandolo, si apprezza la pienezza della morbidezza della frutta ben matura ed il suo equilibrio con un tannino vellutato e una piacevole freschezza. Un vino di struttura che racconta ancora una volta il suo territorio con dinamicità ed entusiasmo.

    Il finale è lungo e nella sua persistenza continua a raccontarsi evolvendosi ad ogni sorso sempre più.

    AVAILABILITY: In stock

  • CAPRAI4LOVE è un progetto di due anni che esprime l’impegno assiduo e continuo dell’Azienda Arnaldo Caprai a favore della cultura come elemento chiave della sostenibilità con un legame forte con il sagrantino. E’ l’emblema della visione della Maison nei confronti del proprio prodotto e di ciò che l’azienda vuole raccontare attraverso i suoi vini.
    L’edizione in questione (2021) festeggia il 700° anno della morte del sommo poeta Dante Alighieri, autore della Divina Commedia e icona della cultura italiana nel mondo. L’etichetta è opera dell’artista canadese Rick Rojnic (2018), reinterpretazione del ritratto di Dante facente parte del ciclo di affreschi “Storie della vita di San Francesco” dipinto da Benozzo Gozzoli nel 1452, e visibile nel Museo di Montefalco.

    Un vino che si presenta dal colore rosso rubino carico ed intenso.

    Portandolo al naso la prugna e la confettura di ciliegie pervadono il nostro olfatto. Seguono spezie dolci, cioccolato e leggera cannella. Il legno di lavorazione è ben integrato ai sentori di frutta, floreali ecc., senza mai sovrastarli, al massimo accompagnarli con i terziari.

    Degustandolo, si apprezza la pienezza della morbidezza della frutta ben matura ed il suo equilibrio con un tannino vellutato e una piacevole freschezza. Un vino di struttura che racconta ancora una volta il suo territorio con dinamicità ed entusiasmo.

    Il finale è lungo e nella sua persistenza continua a raccontarsi evolvendosi ad ogni sorso sempre più.

    AVAILABILITY: In stock

  • Il Malcompare di Arnaldo Caprai è l’eccellente risultato di un lungo percorso di sperimentazione volto alla valorizzazione del territorio.

    Pochi vitigni, difatti, leggono il terroir come il pinot nero e, nel caso del Malcompare, la lettura parla di eleganza e savoir-faire legati all’Umbria, terra capace di dar vita a vini importanti e dalla grande struttura.

    La vigna è situata a 350 metri sul livello del mare, protetta da un bosco. Il relativo microclima dona, da un lato, grande struttura e pienezza al prodotto, ma al contempo un buon equilibrio garantito da una consistente spalla acida. Completa il profilo di questo prodotto un tannino vellutato e cremoso che ne rimarca la personalità, unica in Umbria.

    Il colore rosso rubino vivo cattura la nostra attenzione.; al naso sentori di carruba, lamponi, violetta, scorzetta di arancia, pepe nero e leggere sfumature balsamiche in chiusura.

    Il tannino riempie il palato lasciando una sensazione di cremosità e setosità, supportato dalla spalla fresca. La morbidezza e la struttura alcolica portano il vino ad una continua evoluzione che gli porta a raggiungere sempre nuovi stadi di equilibrio, sorso dopo sorso.

    Bella la persistenza che stuzzica la continua beva.

    AVAILABILITY: In stock

  • Storicamente difficile da coltivare e quindi domare in cantina, il Sagrantino di Montefalco ha segnato l’ascesa della produzione vinicola umbra ai grandi palcoscenici internazionali e l’ha fatto per mano di Arnaldo Caprai, il primo a credere fermamente nelle potenzialità di questo vitigno dall’anima sicuramente locale ma dalla personalità globale.

    Il Sagrantino di Montefalco 25 Anni nasce nel 1993 per festeggiare i 25 anni di fondazione della cantina e da quel momento diventa l’espressione massima del monovitigno in modo elegante e raffinato, risultato a valore doppio considerate le difficoltà oggettive nel domare la fitta trama tannica di quest’uva, storicamente la più astringente tra i vitigni autoctoni d’Italia.

    Grandi risorse sono destinate da Caprai allo sviluppo sostenibile, con riduzione nell’uso di fitofarmaci e sperimentazione di vigneti in assenza di fertilizzanti chimici al fine di aumentare la biodiversità e la fertilità dei vigneti per mezzo di concimazione organica e sovescio.

    Al centro del grande progetto sostenibile di Caprai c’è la zona vocata di Torre di Montefalco, il cuore dell’azienda Caprai dove insistono i vigneti del Sagrantino 25 Anni. Siamo in una zona collinare con altitudine variabile intorno ai 450 metri, suoli leggermente degradanti verso la pianura a Sud composti di argilla mista a ghiaia oltre che calcare ed esposizione Sud-Est. Una zona temperata senza eccessive escursioni termiche ed in generale mite.

    Il Sagrantino 25 Anni effettua un lungo percorso di maturazione in legno oltre che in bottiglia prima di essere rilasciato al pubblico, passaggio chiave per arrotondarne le spigolosità, facendo accrescere struttura ed espressione e preparandolo ad una sicura longevità.

    Rosso rubino scuro nel bicchiere, impenetrabile come ci si aspetta da tale vitigno, si apre con un bouquet di rosa, frutti di bosco, spezie dolci e note erbacee, oltre che una chiusura minerale che ricorda la grafite. In bocca si avverte il grande lavoro fatto dal legno, con un tannino di personalità ma ben equilibrato e mai eccessivo. Morbidezza e freschezza la fanno da padrone in connubio con un grande equilibrio e persistenza, confermata da un finale molto prolungato.

    Una grande evoluzione e crescita quella del Sagrantino, da vino legato a funzioni sacre (da qui il suo nome) a nettare pluripremiato a livello internazionale.

    AVAILABILITY: In stock

  • Storicamente difficile da coltivare e quindi domare in cantina, il Sagrantino di Montefalco ha segnato l’ascesa della produzione vinicola umbra ai grandi palcoscenici internazionali e l’ha fatto per mano di Arnaldo Caprai, il primo a credere fermamente nelle potenzialità di questo vitigno dall’anima sicuramente locale ma dalla personalità globale.

    Il Sagrantino di Montefalco 25 Anni nasce nel 1993 per festeggiare i 25 anni di fondazione della cantina e da quel momento diventa l’espressione massima del monovitigno in modo elegante e raffinato, risultato a valore doppio considerate le difficoltà oggettive nel domare la fitta trama tannica di quest’uva, storicamente la più astringente tra i vitigni autoctoni d’Italia.

    Grandi risorse sono destinate da Caprai allo sviluppo sostenibile, con riduzione nell’uso di fitofarmaci e sperimentazione di vigneti in assenza di fertilizzanti chimici al fine di aumentare la biodiversità e la fertilità dei vigneti per mezzo di concimazione organica e sovescio.

    Al centro del grande progetto sostenibile di Caprai c’è la zona vocata di Torre di Montefalco, il cuore dell’azienda Caprai dove insistono i vigneti del Sagrantino 25 Anni. Siamo in una zona collinare con altitudine variabile intorno ai 450 metri, suoli leggermente degradanti verso la pianura a Sud composti di argilla mista a ghiaia oltre che calcare ed esposizione Sud-Est. Una zona temperata senza eccessive escursioni termiche ed in generale mite.

    Il Sagrantino 25 Anni effettua un lungo percorso di maturazione in legno oltre che in bottiglia prima di essere rilasciato al pubblico, passaggio chiave per arrotondarne le spigolosità, facendo accrescere struttura ed espressione e preparandolo ad una sicura longevità.

    Rosso rubino scuro nel bicchiere, impenetrabile come ci si aspetta da tale vitigno, si apre con un bouquet di rosa, frutti di bosco, spezie dolci e note erbacee, oltre che una chiusura minerale che ricorda la grafite. In bocca si avverte il grande lavoro fatto dal legno, con un tannino di personalità ma ben equilibrato e mai eccessivo. Morbidezza e freschezza la fanno da padrone in connubio con un grande equilibrio e persistenza, confermata da un finale molto prolungato.

    Una grande evoluzione e crescita quella del Sagrantino, da vino legato a funzioni sacre (da qui il suo nome) a nettare pluripremiato a livello internazionale.

    AVAILABILITY: In stock

  • Storicamente difficile da coltivare e quindi domare in cantina, il Sagrantino di Montefalco ha segnato l’ascesa della produzione vinicola umbra ai grandi palcoscenici internazionali e l’ha fatto per mano di Arnaldo Caprai, il primo a credere fermamente nelle potenzialità di questo vitigno dall’anima sicuramente locale ma dalla personalità globale.

    Il Sagrantino di Montefalco 25 Anni nasce nel 1993 per festeggiare i 25 anni di fondazione della cantina e da quel momento diventa l’espressione massima del monovitigno in modo elegante e raffinato, risultato a valore doppio considerate le difficoltà oggettive nel domare la fitta trama tannica di quest’uva, storicamente la più astringente tra i vitigni autoctoni d’Italia.

    Grandi risorse sono destinate da Caprai allo sviluppo sostenibile, con riduzione nell’uso di fitofarmaci e sperimentazione di vigneti in assenza di fertilizzanti chimici al fine di aumentare la biodiversità e la fertilità dei vigneti per mezzo di concimazione organica e sovescio.

    Al centro del grande progetto sostenibile di Caprai c’è la zona vocata di Torre di Montefalco, il cuore dell’azienda Caprai dove insistono i vigneti del Sagrantino 25 Anni. Siamo in una zona collinare con altitudine variabile intorno ai 450 metri, suoli leggermente degradanti verso la pianura a Sud composti di argilla mista a ghiaia oltre che calcare ed esposizione Sud-Est. Una zona temperata senza eccessive escursioni termiche ed in generale mite.

    Il Sagrantino 25 Anni effettua un lungo percorso di maturazione in legno oltre che in bottiglia prima di essere rilasciato al pubblico, passaggio chiave per arrotondarne le spigolosità, facendo accrescere struttura ed espressione e preparandolo ad una sicura longevità.

    Rosso rubino scuro nel bicchiere, impenetrabile come ci si aspetta da tale vitigno, si apre con un bouquet di rosa, frutti di bosco, spezie dolci e note erbacee, oltre che una chiusura minerale che ricorda la grafite. In bocca si avverte il grande lavoro fatto dal legno, con un tannino di personalità ma ben equilibrato e mai eccessivo. Morbidezza e freschezza la fanno da padrone in connubio con un grande equilibrio e persistenza, confermata da un finale molto prolungato.

    Annata importante la 2015 dal punto di vista qualitativo, sicuramente da ricordare per il clima benigno nei mesi caratterizzanti le fasi fenologiche e fino alla vendemmia effettuata nella seconda metà di Settembre.

    Una grande evoluzione e crescita quella del Sagrantino, da vino legato a funzioni sacre (da qui il suo nome) a nettare pluripremiato a livello internazionale, che si esprime sicuramente al meglio in versione Magnum o Jeroboam.

    AVAILABILITY: In stock

  • Il sagrantino Montefalco Spinning beauty è un’intuizione che ha guidato l’opera e la passione di un uomo alla ricerca continua della bellezza.  “La bellezza come un filo invisibile lega saldamente le storie di una famiglia. I suoi valori. L’identità di un territorio e la sua tradizione in un movimento incessantemente rivolto al futuro.”

    Frutto dell’attenta selezione delle uve clone Cobra, appartenenti al più antico vigneto dell’azienda, il Monte della Torre, questo vino viene prodotto in circa 900 bottiglie, affina ben 8 anni in barrique e sviluppa un potenziale d’invecchiamento lunghissimo.

    L’annata 2010 è di grande equilibrio, non troppo fresca nè troppo calda. Maturazione piena tra settembre ed ottobre.

    Il colore del sagrantino è impenetrabile, la massa colorante è fitta e il colore è tra il rubino e il porpora.

    Al naso l’aroma è intenso e ampio: le note terziarie si fondono con i sentori di confettura di frutti di bosco, more e mirtilli. Fresche le sfumature balsamiche che riportano alla mente la macchia mediterranea trovandoci in centro Italia. In finale la tostatura lascia un aroma prolungato che ci accompagna nel degustarlo.

    Un grintoso tannino pervade il nostro palato e mette in chiaro fin da subito cosa stiamo degustando.

    Fresco e pieno è il sorso, con il  pregio di avere una persistenza marcante. Il vino regala piacevolezza data anche il bel taglio di acidità netto e schietto. Un vino che è bello adesso e che con il passare del tempo diventerà bellissimo.

    AVAILABILITY: In stock

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