Château Pape Clément

Château Pape Clément

Non siamo sicuri che esista una classifica delle cantine più antiche al mondo tutt’oggi in attività, ma siamo sicuri che, se così fosse, Château Pape Clement ne farebbe parte di diritto alla luce della prima vendemmia riconducibile al 1252.
Quello che si chiamava al tempo Domaine de la Mothe, venne acquistato nel 1299 da Gaillard de Gothe per contro del fratello Bertrand, arcivescovo di Bordeaux. Alla scomparsa di Gaillard, nel 1306, la tenuta di Pessac, nelle Graves, passa al fratello, nel frattempo diventato Papa col nome di Clemente V: da quel momento in poi nasce il mito di questo iconico Château, che ha contribuito a rendere grande la viticoltura delle Graves, zona produttiva da cui provengono vini assolutamente straordinari riconosciuti per la loro grandezza grazie alla classificazione dei Grand Cru Classés risalente al 1959.
Lo Château Pape Clement odierno è una realtà guidata dalla lungimiranza di Bernard Magrez, imprenditore vinicolo che ha investito nella cantina di Pessac nel 1980 per riportarlo al giusto posto che meritava dopo anni di difficoltà.
Nuove tecniche enologiche sono state introdotte insieme ad un modo nuovo di far vino anche grazie alla nuova cantina e bottaia costruite negli anni duemila, sfruttando al meglio un processo produttivo per gravità e vinificando ed affinando per parcelle, prima dell’assemblaggio finale.
Alfiere del taglio bordolese a base dei classici Cabernet Sauvignon, Franc e Merlot, Château Pape Clement è diventato negli anni anche un riferimento per i vini bianchi secchi, anch’essi particolarmente lodati dalla critica internazionale.
Le parcelle dello Château Pape Clement, a partire dal nucleo originario di Pessac che resiste strenuamente alla cementificazione, vengono gestite con grande maestria secondo il capitolato Terra Vitis, a metà strada tra agricoltura tradizionale e biologica e con un occhio alla filiera produttiva tutta, interpretata in modo da preservare sia l’ambiente circostante che la salute del consumatore.
I vini che ne scaturiscono sono dei tradizionali blend bordolesi la cui eleganza è nota ed apprezzata nel mondo, dotati di uno spettro gusto-olfattivo complesso e cangiante ne tempo per merito di un affinamento in bottiglia che fa gioco con l’elevato potenziale di invecchiamento.
D’altronde se si fa vino da oltre 750 anni a Pessac, un ottimo motivo deve pur esserci e senza dubbio Papa Clemente V prima e Bernard Magrez oggi hanno avuto la lungimiranza di apprezzare al meglio il potenziale delle Graves.

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  • Il Gran Cru Classé de Graves proposto da Château Pape Clément in rosso è un vino con una storia impressionante che rende questa cantina protagonista di un’attività produttiva nell’areale di Pessac che dura appunto da svariati secoli.

    Caratterizzato dalla più alta denominazione per la zona produttiva delle Graves, le vigne di Château Pape Clément insistono sul tipico terroir fortemente minerale di questa zona, composto anticamente da detriti portati dall’estuario della Garonna misti tra ciottoli arrotondati, rocce sminuzzate alternate ad argilla, gesso e sabbia con conchiglie. In poche parole, un mix fortemente minerale dove quarzo, quarzite, diaspro, agata, silice, calcio si alternano come componenti principali di un terreno povero, fortemente drenante, di spessore variabile fino a 3 metri di profondità. Le rocce riflettono ed assorbono i raggi solari, spesso deboli a queste latitudini, redistribuendo il calore durante la notte per contribuire ad una migliore maturazione delle uve all’interno di un microclima ideale in grado di variare completamente se ci si sposta più a Sud o a Nord dalla zona di Pessac.

    Château Pape Clément ha ormai da anni implementato un’agricoltura per singola parcella secondo il capitolato Terra Vitis, introducendo l’inerbimento nei vigneti, la lotta integrata, la vendemmia verde, l’utilizzo degli animali per la preparazione del suolo tanto da ottenere la certificazione HVE di terzo livello, il più elevato, fondata su obiettivi di biodiversità, fitosanitari e di utilizzo delle risorse irrigue.

    La vendemmia viene effettuata manualmente e precede una selezione dei singoli acini prima della pigiatura e del trasferimento per gravità in tini di legno da 30/70 ettolitri, dove inizia la fermentazione con macerazione per 30/40 giorni a cappello sommerso, prima della svinatura e del travaso, sempre per gravità, in barrique dove si svolge la fermentazione malolattica e l’affinamento di 18 mesi.

    In degustazione lo Château Pape Clément Rouge si presenta con una veste rosso rubino scuro decisamente consistente, aprendosi al naso con un bouquet elegante che spazia dalla frutta di bosco rossa alla violetta, da chiari sentori di erbe balsamiche ad un piacevole mix di spezie e note di tostatura. In bocca l’attacco è vigoroso e strutturato, decisamente elegante, con una trama tannica fitta ma non predominante che precede una chiusura molto persistente con ritorno fresco e speziato.

    Bere Château Pape Clément vuol dire immergersi appieno nella storia del vino di Bordeaux e godere delle mille sfumature che il terroir delle Graves dà al vino, tanto da lasciarne ampia traccia nella memoria di qualsiasi degustatore.

    AVAILABILITY: In stock

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