Giacomo Conterno

Giacomo Conterno

Conterno. Certe volte basta una parola per far comprendere l’importanza dell’argomento che si va a trattare, ed è sicuramente questo il caso. Ma certe volte questa singola parola dà il la ad una serie di ragionamenti, stimola la curiosità e la voglia di andare oltre quanto magari comunemente si sa di un determinato argomento, magari senza preconcetti o timore reverenziale.
Perché alla fin fine Conterno (Giacomo) è qui per raccontarci la sua storia, iniziata nella seconda metà dell’ottocento quando dal Nord Italia si emigrava lontano a cercar fortuna, giù fino in Argentina nel suo caso. Rientrati nei primi del novecento per una serie di vicissitudini familiari, è il 1908 quando Giovanni Conterno, coadiuvato dai tre figli, avvia un’osteria che produce anche vino a San Giuseppe, frazione di Monforte d’Alba. Uno dei figli, Giacomo, con l’incombere della grande guerra non si tira indietro dal servire il suo paese ed una volta rientrato si concentra a sviluppare la produzione di vino acquistando uve da produttori terzi e fondando la società Giacomo Conterno. Suo fine ultimo quello di creare un grande vino a suo nome, quello che venne battezzato come Barolo Extra.
Progetto visionario basato sul credere di poter cambiare volto alle Langhe proponendo vini di qualità prodotti solo in alcune annate e dopo un lungo affinamento in cantina: un’idea talmente nuova e fuori dagli schemi tale da affascinare altri vignaioli che, negli anni, hanno poi contribuito alla grandezza delle Langhe e del Barolo seguendo l’esempio dell’antesignano.
Dal 1974 in poi la “Conterno Giacomo Azienda Vitivinicola di Giovani Conterno”, con l’acquisto del vigneto Cascina Francia e l’utilizzo di uve proprie diventa un produttore completo, tradizionale perché le innovazioni introdotte dalle generazioni precedenti sono mantenute e lungimirante nel considerare nuove opportunità di investimento.
Conterno lavora uve tipiche delle Langhe come il Nebbiolo portato alla storia grazie ad etichette come il Monfortino ma anche la Barbera prodotta sempre a Cascina Francia, il vigneto da cui tutto prosegue.
E’ tutto splendidamente tradizionale da Conterno: grande attenzione in vigna per esaltare le rese, eliminazione dei grappoli in eccesso, vendemmia nel periodo migliore, mentre in cantina si compiono lunghe macerazioni sulle bucce a cappello sommerso in tini di grandi dimensioni, prima di lenti affinamenti in botte grande.
Circa sessantamila le bottiglie prodotte nei i 17 ettari compresi tra Cascina Francia, Cerretta ed Arione: superfluo far riferimento alle emozioni scaturite da questi vini in appassionati, collezionisti ed investitori. Altresì superfluo soffermarsi nell’attesa di farle proprie.

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    Una leggenda in bottiglia: storicamente il Monfortino ha attirato interesse a livello nazionale e fuori confine per tanti motivi, a partire dalla sua immensa qualità, incredibile longevità ed anzi continua evoluzione in bottiglia con il passare degli anni.

    Un prodotto amato e ricercato dagli intenditori, da chi vuol provarlo almeno una volta nella vita, dai collezionisti che non possono non averlo nella propria cantina e dagli investitori, storicamente attratti dalla sua capacità di incrementare il suo valore appena rilasciato sul mercato a fronte di una domanda che supera sempre e di gran lunga l’offerta di circa nove/diecimila bottiglie per annata utile.

    Il Monfortino è l’essenza delle Langhe e del Barolo, un classico intramontabile che è ormai parte dell’Olimpo vinicolo mondiale grazie alla sua strenua ricerca della perfezione passando attraverso un rigoroso rispetto della tradizione piemontese.

    Un mito iniziato nel 1924 quando fu utilizzato il termine “Monfortino” per la prima volta così da porre l’accento sulla provenienza dall’areale di Monforte d’Alba del Barolo Extra a suo tempo imbottigliato. E’ però dal 1978 che questo vino diventa completo a seguito dell’acquisizione dei quattordici ettari di Cascina Francia da parte dei Conterno e dell’impianto a Nebbiolo, lasciandosi ufficialmente alle spalle il meccanismo dell’acquisto da conferitori (che pur tanto successo aveva portato a questo vino) e lavorando esclusivamente uve proprie.

    Oggi le uve del Monfortino provengono generalmente dalle medesime parcelle di vigne con esposizione Sud/Sud-Ovest a 400/450 metri d’altezza. Gli impianti sono mediamente fitti con circa 4000 ceppi per ettaro e su ogni tralcio viene lasciato soltanto un grappolo per circa tre etti di peso.

    Le pratiche di cantina sono tradizionali, lunghe e complesse come tramandato da padre a figlio. Oggi se ne occupa Roberto Conterno, interprete della tradizione di famiglia a cui spetta il merito di mantenere sempre lucida l’armatura del Monfortino, capace di resistere a qualsiasi sfida il poliedrico mondo del vino è in grado di porre.

    Un vino per il quale sia il possesso che la degustazione rivestono un’accezione esperienziale ed elitaria, che ovviamente fa selezione ed inorgoglisce i fortunati protagonisti.

    Si ritiene che consumarla subito sarebbe quasi un crimine ma sicuramente vi è qualcuno disposto a correre il rischio; per tutti gli altri, si sappia che il Monfortino non ha mai fretta e migliora col passare degli anni, possibilmente tanti.

    AVAILABILITY: Out of stock

  • Ultimo arrivato in famiglia Conterno, il Barolo Arione è entrato immediatamente e di diritto nell’olimpo di langa con un’interpretazione potente, ed al tempo stesso elegante, di un cru speciale situato al confine meridionale del territorio comunale di Serralunga ed adiacente a Cascina Francia.

    Era il 2014 quando Roberto Conterno decise di investire una somma cospicua per acquisire i nove ettari della Vigna Arione dai fratelli Rosso di Castiglione Falletto: ai tempi si parò molto delle cifre coinvolte ma vi è da dire che siamo in langa e nel cuore del Barolo, una zona che vede pochi ettari a disposizione di tante aziende che si contendono giustamente i migliori appezzamenti.

    Passano gli anni e si susseguono le generazioni ma la Conterno Giacomo non sbaglia mai un vino, ed infatti sin dall’annata 2015 il Barolo Arione diventa un nuovo cult richiestissimo sul mercato al pari del più storico Barolo Francia.

    Arione non si scosta dalla tradizione del territorio e svela da subito una grande eleganza ed intensità, che ci si aspetta vada ad evolvere sempre di più nel tempo.

    Di un granato ancora non pieno e fortemente sfumato in rubino, concentrato ma sinuoso nel bicchiere, si apre al degustatore in modo diretto, spaziando da note floreali di viola appassita a frutti di bosco come la mora ed il mirtillo, dalle spezie dolci e tabacco biondo a note minerali e di sottobosco. Anche in bocca è decisamente diretto, potente, mai aggressivo e comunque austero, come da tradizione. Il tannino è corposo, solido, di quello che possono solo migliorare col tempo ma che già ora è raffinato, senza prevaricare. L’acidità è ben bilanciata ed ancora ben presente, la mineralità si avverte bene ma senza disturbare mentre la chiusura è ben prolungata e piacevole nella sua profondità.

    Un Barolo con un grande presente ed un grandissimo futuro davanti per chi avrà la pazienza di attenderlo.

    AVAILABILITY: In stock

  • Ultimo arrivato in famiglia Conterno, il Barolo Arione è entrato immediatamente e di diritto nell’olimpo di langa con un’interpretazione potente, ed al tempo stesso elegante, di un cru speciale situato al confine meridionale del territorio comunale di Serralunga ed adiacente a Cascina Francia.

    Era il 2014 quando Roberto Conterno decise di investire una somma cospicua per acquisire i nove ettari della Vigna Arione dai fratelli Rosso di Castiglione Falletto: ai tempi si parò molto delle cifre coinvolte ma vi è da dire che siamo in langa e nel cuore del Barolo, una zona che vede pochi ettari a disposizione di tante aziende che si contendono giustamente i migliori appezzamenti.

    Passano gli anni e si susseguono le generazioni ma la Conterno Giacomo non sbaglia mai un vino, ed infatti sin dall’annata 2015 il Barolo Arione diventa un nuovo cult richiestissimo sul mercato al pari del più storico Barolo Francia.

    Arione non si scosta dalla tradizione del territorio e svela da subito una grande eleganza ed intensità, che ci si aspetta vada ad evolvere sempre di più nel tempo.

    Di un granato ancora non pieno e fortemente sfumato in rubino, concentrato ma sinuoso nel bicchiere, si apre al degustatore in modo diretto, spaziando da note floreali di viola appassita a frutti di bosco come la mora ed il mirtillo, dalle spezie dolci e tabacco biondo a note minerali e di sottobosco. Anche in bocca è decisamente diretto, potente, mai aggressivo e comunque austero, come da tradizione. Il tannino è corposo, solido, di quello che possono solo migliorare col tempo ma che già ora è raffinato, senza prevaricare. L’acidità è ben bilanciata ed ancora ben presente, la mineralità si avverte bene ma senza disturbare mentre la chiusura è ben prolungata e piacevole nella sua profondità.

    Un Barolo con un grande presente ed un grandissimo futuro davanti per chi avrà la pazienza di attenderlo.

    AVAILABILITY: In stock

  • Una bottiglia storica che contraddistingue la cantina Conterno ormai da tanti anni, da quando, nel lontano 1974, vennero acquistati ed impiantati i 14 ettari di Cascina Francia nel comune di Serralunga d’Alba, 11 dei quali oggi dedicati a Barolo e Riserva Monfortino. Da quel momento ha inizio la storia dei Conterno coltivatori, proprietari terrieri ed imprenditori lungimiranti che hanno fatto la fortuna del Barolo nel mondo.

    Un vino iconico, ricercato, apprezzato a livello mondiale per la sua complessità ed ampiezza, spessore e trama nobile.

    Il cru di Serralunga è storicamente peculiare, genera vini austeri che hanno bisogno di tempo per smussare la propria potenza ma già che trasmettono una chiara eleganza e finezza legate ad un grandissimo equilibrio che solo mani sapienti ed esperte come quelle di Roberto Conterno permettono di garantire, vendemmia dopo vendemmia.

    La degustazione è un’esperienza emozionante che non si dimentica facilmente, già a partire dal comportamento del vino nel calice, protagonista di una danza che asseconda le rotondità del cristallo disegnando archetti dalla perfetta concavità.

    Al naso sprigiona da subito la sua ampiezza, spaziando da sentori di ciliegia a frutta rossa di bosco come il ribes, dal sottobosco alle foglie autunnali, dal pellame a note tostate che si accavallano ad una speziatura dolce.

    In bocca potente, immediato, verticale ma senza dubbio elegante ed affascinante, assolutamente fine e piacevolmente prolungato, con un finale che accompagna il degustatore ancora per tanto tempo.

    AVAILABILITY: In stock

  • Una bottiglia storica che contraddistingue la cantina Conterno ormai da tanti anni, da quando, nel lontano 1974, vennero acquistati ed impiantati i 14 ettari di Cascina Francia nel comune di Serralunga d’Alba, 11 dei quali oggi dedicati a Barolo e Riserva Monfortino. Da quel momento ha inizio la storia dei Conterno coltivatori, proprietari terrieri ed imprenditori lungimiranti che hanno fatto la fortuna del Barolo nel mondo.

    Un vino iconico, ricercato, apprezzato a livello mondiale per la sua complessità ed ampiezza, spessore e trama nobile.

    Il cru di Serralunga è storicamente peculiare, genera vini austeri che hanno bisogno di tempo per smussare la propria potenza ma già che trasmettono una chiara eleganza e finezza legate ad un grandissimo equilibrio che solo mani sapienti ed esperte come quelle di Roberto Conterno permettono di garantire, vendemmia dopo vendemmia.

    La degustazione è un’esperienza emozionante che non si dimentica facilmente, già a partire dal comportamento del vino nel calice, protagonista di una danza che asseconda le rotondità del cristallo disegnando archetti dalla perfetta concavità.

    Al naso sprigiona da subito la sua ampiezza, spaziando da sentori di ciliegia a frutta rossa di bosco come il ribes, dal sottobosco alle foglie autunnali, dal pellame a note tostate che si accavallano ad una speziatura dolce.

    In bocca potente, immediato, verticale ma senza dubbio elegante ed affascinante, assolutamente fine e piacevolmente prolungato, con un finale che accompagna il degustatore ancora per tanto tempo.

    AVAILABILITY: In stock

  • Giacomo Conterno è mito e storia, entrambe visceralmente intrecciate al Barolo ed alle eccezionali rese che il Nebbiolo regala al mondo dai cru di Serralunga.

    Sarebbe però ingiusto ed inopportuno mettere in secondo piano il fatto che l’acquisto, nel lontano 1974, dei 14 ettari di Cascina Francia nel comune di Serralunga d’Alba portò anche a dedicare parte di tale podere alla Barbera, impiantandone ben tre ettari. Successivamente anche parte del cru Cerretta, acquisito qualche anno addietro dai Conterno, è stato dedicato a tale vitigno protagonista della storia vitivinicola piemontese, a conferma dell’importanza, passione e rispetto verso tale uvaggio.

    Premesse eccellenti per un vitigno ed un vino oggi parte fondamentale della storia di questa cantina, che ha dimostrato a tutto il mondo di lavorare sia il Barolo che la Barbera in modo assolutamente unico. Ogni vino è un campione, un fuoriclasse, un’emozione unica e continua e la Barbera d’Alba non si comporta diversamente, anzi, segue diligente la strada della perfezione, oggi tracciata da Roberto Conterno.

    Le aspettative di un degustatore messo davanti ad una Barbera sono inevitabilmente diverse in confronto ad un Barolo: tante le ragioni che non staremo qui ad analizzare,  ma sebbene le premesse abbiano una loro rispettabilità, Conterno fa saltare il banco proponendo una Barbera complessa, molto lontana dalle aspettative dei più.

    E’ un vino che presenta un bouquet olfattivo strutturato ed ampio, che spazia agevolmente dai fiori come la viola ed anche la lavanda, a sentori di frutta rossa in confettura, su tutti il lampone, per poi spostare la percezione del degustatore su spezie dolci e note minerali. Il sorso è fresco e con tannino morbido, sicuramente minerale e ben controbilanciato dalle morbidezze, con impeccabile gestione dell’importante  titolo alcolometrico.

    Chiusura ancora fresca, fine e persistente, prima di riempire un altro bicchiere e brindare ad una convivialità riacquisita.

    AVAILABILITY: In stock

  • Giacomo Conterno è mito e storia, entrambe visceralmente intrecciate al Barolo ed alle eccezionali rese che il Nebbiolo regala al mondo dai cru di Serralunga.

    Sarebbe però ingiusto ed inopportuno mettere in secondo piano il fatto che l’acquisto, nel lontano 1974, dei 14 ettari di Cascina Francia nel comune di Serralunga d’Alba portò anche a dedicare parte di tale podere alla Barbera, impiantandone ben tre ettari. Successivamente anche parte del cru Cerretta, acquisito qualche anno addietro dai Conterno, è stato dedicato a tale vitigno protagonista della storia vitivinicola piemontese, a conferma dell’importanza, passione e rispetto verso tale uvaggio.

    Premesse eccellenti per un vitigno ed un vino oggi parte fondamentale della storia di questa cantina, che ha dimostrato a tutto il mondo di lavorare sia il Barolo che la Barbera in modo assolutamente unico. Ogni vino è un campione, un fuoriclasse, un’emozione unica e continua e la Barbera d’Alba non si comporta diversamente, anzi, segue diligente la strada della perfezione, oggi tracciata da Roberto Conterno.

    Le aspettative di un degustatore messo davanti ad una Barbera sono inevitabilmente diverse in confronto ad un Barolo: tante le ragioni che non staremo qui ad analizzare,  ma sebbene le premesse abbiano una loro rispettabilità, Conterno fa saltare il banco proponendo una Barbera complessa, molto lontana dalle aspettative dei più.

    E’ un vino che presenta un bouquet olfattivo strutturato ed ampio, che spazia agevolmente dai fiori come la viola ed anche la lavanda, a sentori di frutta rossa in confettura, su tutti il lampone, per poi spostare la percezione del degustatore su spezie dolci e note minerali. Il sorso è fresco e con tannino morbido, sicuramente minerale e ben controbilanciato dalle morbidezze, con impeccabile gestione dell’importante  titolo alcolometrico.

    Chiusura ancora fresca, fine e persistente, prima di riempire un altro bicchiere e brindare ad una convivialità riacquisita.

    AVAILABILITY: In stock

  • Una leggenda in bottiglia: storicamente il Monfortino ha attirato interesse a livello nazionale e fuori confine per tanti motivi, a partire dalla sua immensa qualità, incredibile longevità ed anzi continua evoluzione in bottiglia con il passare degli anni.

    Un prodotto amato e ricercato dagli intenditori, da chi vuol provarlo almeno una volta nella vita, dai collezionisti che non possono non averlo nella propria cantina e dagli investitori, storicamente attratti dalla sua capacità di incrementare il suo valore appena rilasciato sul mercato a fronte di una domanda che supera sempre e di gran lunga l’offerta di circa nove/diecimila bottiglie per annata utile.

    Il Monfortino è l’essenza delle Langhe e del Barolo, un classico intramontabile che è ormai parte dell’Olimpo vinicolo mondiale grazie alla sua strenua ricerca della perfezione passando attraverso un rigoroso rispetto della tradizione piemontese.

    Un mito iniziato nel 1924 quando fu utilizzato il termine “Monfortino” per la prima volta così da porre l’accento sulla provenienza dall’areale di Monforte d’Alba del Barolo Extra a suo tempo imbottigliato. E’ però dal 1978 che questo vino diventa completo a seguito dell’acquisizione dei quattordici ettari di Cascina Francia da parte dei Conterno e dell’impianto a Nebbiolo, lasciandosi ufficialmente alle spalle il meccanismo dell’acquisto da conferitori (che pur tanto successo aveva portato a questo vino) e lavorando esclusivamente uve proprie.

    Oggi le uve del Monfortino provengono generalmente dalle medesime parcelle di vigne con esposizione Sud/Sud-Ovest a 400/450 metri d’altezza. Gli impianti sono mediamente fitti con circa 4000 ceppi per ettaro e su ogni tralcio viene lasciato soltanto un grappolo per circa tre etti di peso.

    Le pratiche di cantina sono tradizionali, lunghe e complesse come tramandato da padre a figlio. Oggi se ne occupa Roberto Conterno, interprete della tradizione di famiglia a cui spetta il merito di mantenere sempre lucida l’armatura del Monfortino, capace di resistere a qualsiasi sfida il poliedrico mondo del vino è in grado di porre.

    Un vino per il quale sia il possesso che la degustazione rivestono un’accezione esperienziale ed elitaria, che ovviamente fa selezione ed inorgoglisce i fortunati protagonisti.

    Si ritiene che consumarla subito sarebbe quasi un crimine ma sicuramente vi è qualcuno disposto a correre il rischio; per tutti gli altri, si sappia che il Monfortino non ha mai fretta e migliora col passare degli anni, possibilmente tanti.

    AVAILABILITY: In stock

  • Una bottiglia storica che contraddistingue la cantina Conterno ormai da tanti anni, da quando, nel lontano 1974, vennero acquistati ed impiantati i 14 ettari di Cascina Francia nel comune di Serralunga d’Alba, 11 dei quali oggi dedicati a Barolo e Riserva Monfortino. Da quel momento ha inizio la storia dei Conterno coltivatori, proprietari terrieri ed imprenditori lungimiranti che hanno fatto la fortuna del Barolo nel mondo.

    Un vino iconico, ricercato, apprezzato a livello mondiale per la sua complessità ed ampiezza, spessore e trama nobile.

    Il cru di Serralunga è storicamente peculiare, genera vini austeri che hanno bisogno di tempo per smussare la propria potenza ma già che trasmettono una chiara eleganza e finezza legate ad un grandissimo equilibrio che solo mani sapienti ed esperte come quelle di Roberto Conterno permettono di garantire, vendemmia dopo vendemmia.

    La degustazione è un’esperienza emozionante che non si dimentica facilmente, già a partire dal comportamento del vino nel calice, protagonista di una danza che asseconda le rotondità del cristallo disegnando archetti dalla perfetta concavità.

    Al naso sprigiona da subito la sua ampiezza, spaziando da sentori di ciliegia a frutta rossa di bosco come il ribes, dal sottobosco alle foglie autunnali, dal pellame a note tostate che si accavallano ad una speziatura dolce.

    In bocca potente, immediato, verticale ma senza dubbio elegante ed affascinante, assolutamente fine e piacevolmente prolungato, con un finale che accompagna il degustatore ancora per tanto tempo.

    AVAILABILITY: In stock

  • Sold Out

    Giacomo Conterno è mito e storia, entrambe visceralmente intrecciate al Barolo ed alle eccezionali rese che il Nebbiolo regala al mondo dai cru di Serralunga.

    Sarebbe però ingiusto ed inopportuno mettere in secondo piano il fatto che l’acquisto, nel lontano 1974, dei 14 ettari di Cascina Francia nel comune di Serralunga d’Alba portò anche a dedicare parte di tale podere alla Barbera, impiantandone ben tre ettari. Successivamente anche parte del cru Cerretta, acquisito qualche anno addietro dai Conterno, è stato dedicato a tale vitigno protagonista della storia vitivinicola piemontese, a conferma dell’importanza, passione e rispetto verso tale uvaggio.

    Premesse eccellenti per un vitigno ed un vino oggi parte fondamentale della storia di questa cantina, che ha dimostrato a tutto il mondo di lavorare sia il Barolo che la Barbera in modo assolutamente unico. Ogni vino è un campione, un fuoriclasse, un’emozione unica e continua e la Barbera d’Alba non si comporta diversamente, anzi, segue diligente la strada della perfezione, oggi tracciata da Roberto Conterno.

    Le aspettative di un degustatore messo davanti ad una Barbera sono inevitabilmente diverse in confronto ad un Barolo: tante le ragioni che non staremo qui ad analizzare,  ma sebbene le premesse abbiano una loro rispettabilità, Conterno fa saltare il banco proponendo una Barbera complessa, molto lontana dalle aspettative dei più.

    E’ un vino che presenta un bouquet olfattivo strutturato ed ampio, che spazia agevolmente dai fiori come la viola ed anche la lavanda, a sentori di frutta rossa in confettura, su tutti il lampone, per poi spostare la percezione del degustatore su spezie dolci e note minerali. Il sorso è fresco e con tannino morbido, sicuramente minerale e ben controbilanciato dalle morbidezze, con impeccabile gestione dell’importante  titolo alcolometrico.

    Chiusura ancora fresca, fine e persistente, prima di riempire un altro bicchiere e brindare ad una convivialità riacquisita.

    Annata eccellente la 2018, correntemente negli annali come una delle migliori degli anni duemila: premessa chiave per non indugiare nel conquistare un formato magnum di questa eccellenza enologica firmata Conterno.

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  • Sold Out

    Ultimo arrivato in famiglia Conterno, il Barolo Arione è entrato immediatamente e di diritto nell’olimpo di langa con un’interpretazione potente, ed al tempo stesso elegante, di un cru speciale situato al confine meridionale del territorio comunale di Serralunga ed adiacente a Cascina Francia.

    Era il 2014 quando Roberto Conterno decise di investire una somma cospicua per acquisire i nove ettari della Vigna Arione dai fratelli Rosso di Castiglione Falletto: ai tempi si parò molto delle cifre coinvolte ma vi è da dire che siamo in langa e nel cuore del Barolo, una zona che vede pochi ettari a disposizione di tante aziende che si contendono giustamente i migliori appezzamenti.

    Passano gli anni e si susseguono le generazioni ma la Conterno Giacomo non sbaglia mai un vino, ed infatti sin dall’annata 2015 il Barolo Arione diventa un nuovo cult richiestissimo sul mercato al pari del più storico Barolo Francia.

    Arione non si scosta dalla tradizione del territorio e svela da subito una grande eleganza ed intensità, che ci si aspetta vada ad evolvere sempre di più nel tempo.

    Di un granato ancora non pieno e fortemente sfumato in rubino, concentrato ma sinuoso nel bicchiere, si apre al degustatore in modo diretto, spaziando da note floreali di viola appassita a frutti di bosco come la mora ed il mirtillo, dalle spezie dolci e tabacco biondo a note minerali e di sottobosco. Anche in bocca è decisamente diretto, potente, mai aggressivo e comunque austero, come da tradizione. Il tannino è corposo, solido, di quello che possono solo migliorare col tempo ma che già ora è raffinato, senza prevaricare. L’acidità è ben bilanciata ed ancora ben presente, la mineralità si avverte bene ma senza disturbare mentre la chiusura è ben prolungata e piacevole nella sua profondità.

    Un Barolo con un grande presente ed un grandissimo futuro davanti per chi avrà la pazienza di attenderlo.

    Già oggetto di sfrenato collezionismo motivato anche dalla grande annata 2016, è una new entry firmata Conterno che non ci si può certamente far scappare.

    AVAILABILITY: Out of stock

  • Sold Out

    Ultimo arrivato in famiglia Conterno, il Barolo Arione è entrato immediatamente e di diritto nell’olimpo di langa con un’interpretazione potente, ed al tempo stesso elegante, di un cru speciale situato al confine meridionale del territorio comunale di Serralunga ed adiacente a Cascina Francia.

    Era il 2014 quando Roberto Conterno decise di investire una somma cospicua per acquisire i nove ettari della Vigna Arione dai fratelli Rosso di Castiglione Falletto: ai tempi si parò molto delle cifre coinvolte ma vi è da dire che siamo in langa e nel cuore del Barolo, una zona che vede pochi ettari a disposizione di tante aziende che si contendono giustamente i migliori appezzamenti.

    Passano gli anni e si susseguono le generazioni ma la Conterno Giacomo non sbaglia mai un vino, ed infatti sin dall’annata 2015 il Barolo Arione diventa un nuovo cult richiestissimo sul mercato al pari del più storico Barolo Francia.

    Arione non si scosta dalla tradizione del territorio e svela da subito una grande eleganza ed intensità, che ci si aspetta vada ad evolvere sempre di più nel tempo.

    Di un granato ancora non pieno e fortemente sfumato in rubino, concentrato ma sinuoso nel bicchiere, si apre al degustatore in modo diretto, spaziando da note floreali di viola appassita a frutti di bosco come la mora ed il mirtillo, dalle spezie dolci e tabacco biondo a note minerali e di sottobosco. Anche in bocca è decisamente diretto, potente, mai aggressivo e comunque austero, come da tradizione. Il tannino è corposo, solido, di quello che possono solo migliorare col tempo ma che già ora è raffinato, senza prevaricare. L’acidità è ben bilanciata ed ancora ben presente, la mineralità si avverte bene ma senza disturbare mentre la chiusura è ben prolungata e piacevole nella sua profondità.

    Un Barolo con un grande presente ed un grandissimo futuro davanti per chi avrà la pazienza di attenderlo.

    Già oggetto di sfrenato collezionismo motivato anche dalla grande annata 2016, è una new entry firmata Conterno che non ci si può certamente far scappare, che sia in formato classico o l’ancor più ricercato magnum.

    AVAILABILITY: Out of stock

  • Sold Out

    Una bottiglia storica che contraddistingue la cantina Conterno ormai da tanti anni, da quando, nel lontano 1974, vennero acquistati ed impiantati i 14 ettari di Cascina Francia nel comune di Serralunga d’Alba, 11 dei quali oggi dedicati a Barolo e Riserva Monfortino. Da quel momento ha inizio la storia dei Conterno coltivatori, proprietari terrieri ed imprenditori lungimiranti che hanno fatto la fortuna del Barolo nel mondo.

    Un vino iconico, ricercato, apprezzato a livello mondiale per la sua complessità ed ampiezza, spessore e trama nobile.

    Il cru di Serralunga è storicamente peculiare, genera vini austeri che hanno bisogno di tempo per smussare la propria potenza ma già che trasmettono una chiara eleganza e finezza legate ad un grandissimo equilibrio che solo mani sapienti ed esperte come quelle di Roberto Conterno permettono di garantire, vendemmia dopo vendemmia.

    La degustazione è un’esperienza emozionante che non si dimentica facilmente, già a partire dal comportamento del vino nel calice, protagonista di una danza che asseconda le rotondità del cristallo disegnando archetti dalla perfetta concavità.

    Al naso sprigiona da subito la sua ampiezza, spaziando da sentori di ciliegia a frutta rossa di bosco come il ribes, dal sottobosco alle foglie autunnali, dal pellame a note tostate che si accavallano ad una speziatura dolce.

    In bocca potente, immediato, verticale ma senza dubbio elegante ed affascinante, assolutamente fine e piacevolmente prolungato, con un finale che accompagna il degustatore ancora per tanto tempo.

    Il Barolo Francia di Conterno è storia ormai assurta a mito, a maggior ragione se associato alla splendida annata 2016 ed a formati grandi, che accompagnano la già chiara rarità di questo splendido figlio di Langa.

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    Una leggenda in bottiglia: storicamente il Monfortino ha attirato interesse a livello nazionale e fuori confine per tanti motivi, a partire dalla sua immensa qualità, incredibile longevità ed anzi continua evoluzione in bottiglia con il passare degli anni.

    Un prodotto amato e ricercato dagli intenditori, da chi vuol provarlo almeno una volta nella vita, dai collezionisti che non possono non averlo nella propria cantina e dagli investitori, storicamente attratti dalla sua capacità di incrementare il suo valore appena rilasciato sul mercato a fronte di una domanda che supera sempre e di gran lunga l’offerta di circa nove/diecimila bottiglie per annata utile.

    Il Monfortino è l’essenza delle Langhe e del Barolo, un classico intramontabile che è ormai parte dell’Olimpo vinicolo mondiale grazie alla sua strenua ricerca della perfezione passando attraverso un rigoroso rispetto della tradizione piemontese.

    Un mito iniziato nel 1924 quando fu utilizzato il termine “Monfortino” per la prima volta così da porre l’accento sulla provenienza dall’areale di Monforte d’Alba del Barolo Extra a suo tempo imbottigliato. E’ però dal 1978 che questo vino diventa completo a seguito dell’acquisizione dei quattordici ettari di Cascina Francia da parte dei Conterno e dell’impianto a Nebbiolo, lasciandosi ufficialmente alle spalle il meccanismo dell’acquisto da conferitori (che pur tanto successo aveva portato a questo vino) e lavorando esclusivamente uve proprie.

    Oggi le uve del Monfortino provengono generalmente dalle medesime parcelle di vigne con esposizione Sud/Sud-Ovest a 400/450 metri d’altezza. Gli impianti sono mediamente fitti con circa 4000 ceppi per ettaro e su ogni tralcio viene lasciato soltanto un grappolo per circa tre etti di peso.

    Le pratiche di cantina sono tradizionali, lunghe e complesse come tramandato da padre a figlio. Oggi se ne occupa Roberto Conterno, interprete della tradizione di famiglia a cui spetta il merito di mantenere sempre lucida l’armatura del Monfortino, capace di resistere a qualsiasi sfida il poliedrico mondo del vino è in grado di porre.

    Un vino per il quale sia il possesso che la degustazione rivestono un’accezione esperienziale ed elitaria, che ovviamente fa selezione ed inorgoglisce i fortunati protagonisti.

    Annata eccellente la 2014, già favorevolmente accolta dalla critica internazionale con voti che rasentano la perfezione (ed in alcuni casi la raggiungono), è già diventata un cult per tutti gli appassionati di una delle etichette più storiche, tradizionali ed iconiche dell’intero panorama enologico italiano.

    Si ritiene che consumarla subito sarebbe quasi un crimine ma sicuramente vi è qualcuno disposto a correre il rischio; per tutti gli altri, si sappia che il Monfortino non ha mai fretta e migliora col passare degli anni, possibilmente tanti.

    AVAILABILITY: Out of stock

  • Sold Out

    Una bottiglia storica che contraddistingue la cantina Conterno ormai da tanti anni, da quando, nel lontano 1974, vennero acquistati ed impiantati i 14 ettari di Cascina Francia nel comune di Serralunga d’Alba, 11 dei quali oggi dedicati a Barolo e Riserva Monfortino. Da quel momento ha inizio la storia dei Conterno coltivatori, proprietari terrieri ed imprenditori lungimiranti che hanno fatto la fortuna del Barolo nel mondo.

    Un vino iconico, ricercato, apprezzato a livello mondiale per la sua complessità ed ampiezza, spessore e trama nobile.

    Il cru di Serralunga è storicamente peculiare, genera vini austeri che hanno bisogno di tempo per smussare la propria potenza ma già che trasmettono una chiara eleganza e finezza legate ad un grandissimo equilibrio che solo mani sapienti ed esperte come quelle di Roberto Conterno permettono di garantire, vendemmia dopo vendemmia.

    La degustazione è un’esperienza emozionante che non si dimentica facilmente, già a partire dal comportamento del vino nel calice, protagonista di una danza che asseconda le rotondità del cristallo disegnando archetti dalla perfetta concavità.

    Al naso sprigiona da subito la sua ampiezza, spaziando da sentori di ciliegia a frutta rossa di bosco come il ribes, dal sottobosco alle foglie autunnali, dal pellame a note tostate che si accavallano ad una speziatura dolce.

    In bocca potente, immediato, verticale ma senza dubbio elegante ed affascinante, assolutamente fine e piacevolmente prolungato, con un finale che accompagna il degustatore ancora per tanto tempo.

    Il Barolo Francia di Conterno è storia ormai assurta a mito, a maggior ragione se associato alla splendida annata 2016, che ne accompagna la già chiara rarità di questo splendido figlio di Langa.

    AVAILABILITY: Out of stock

  • Sold Out

    Una leggenda in bottiglia: storicamente il Monfortino ha attirato interesse a livello nazionale e fuori confine per tanti motivi, a partire dalla sua immensa qualità, incredibile longevità ed anzi continua evoluzione in bottiglia con il passare degli anni.

    Un prodotto amato e ricercato dagli intenditori, da chi vuol provarlo almeno una volta nella vita, dai collezionisti che non possono non averlo nella propria cantina e dagli investitori, storicamente attratti dalla sua capacità di incrementare il suo valore appena rilasciato sul mercato a fronte di una domanda che supera sempre e di gran lunga l’offerta di circa nove/diecimila bottiglie per annata utile.

    Il Monfortino è l’essenza delle Langhe e del Barolo, un classico intramontabile che è ormai parte dell’Olimpo vinicolo mondiale grazie alla sua strenua ricerca della perfezione passando attraverso un rigoroso rispetto della tradizione piemontese.

    Un mito iniziato nel 1924 quando fu utilizzato il termine “Monfortino” per la prima volta così da porre l’accento sulla provenienza dall’areale di Monforte d’Alba del Barolo Extra a suo tempo imbottigliato. E’ però dal 1978 che questo vino diventa completo a seguito dell’acquisizione dei quattordici ettari di Cascina Francia da parte dei Conterno e dell’impianto a Nebbiolo, lasciandosi ufficialmente alle spalle il meccanismo dell’acquisto da conferitori (che pur tanto successo aveva portato a questo vino) e lavorando esclusivamente uve proprie.

    Oggi le uve del Monfortino provengono generalmente dalle medesime parcelle di vigne con esposizione Sud/Sud-Ovest a 400/450 metri d’altezza. Gli impianti sono mediamente fitti con circa 4000 ceppi per ettaro e su ogni tralcio viene lasciato soltanto un grappolo per circa tre etti di peso.

    Le pratiche di cantina sono tradizionali, lunghe e complesse come tramandato da padre a figlio. Oggi se ne occupa Roberto Conterno, interprete della tradizione di famiglia a cui spetta il merito di mantenere sempre lucida l’armatura del Monfortino, capace di resistere a qualsiasi sfida il poliedrico mondo del vino è in grado di porre.

    Un vino per il quale sia il possesso che la degustazione rivestono un’accezione esperienziale ed elitaria, che ovviamente fa selezione ed inorgoglisce i fortunati protagonisti.

    Annata eccellente la 2014, già favorevolmente accolta dalla critica internazionale con voti che rasentano la perfezione (ed in alcuni casi la raggiungono), è già diventata un cult per tutti gli appassionati di una delle etichette più storiche, tradizionali ed iconiche dell’intero panorama enologico italiano.

    Si ritiene che consumarla subito sarebbe quasi un crimine ma sicuramente vi è qualcuno disposto a correre il rischio; per tutti gli altri, si sappia che il Monfortino non ha mai fretta e migliora col passare degli anni, possibilmente tanti.

    AVAILABILITY: Out of stock

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