Rocca di Frassinello

Rocca di Frassinello

Dalla joint venture tra Castellare di Castellina e Domaines Barons de Rothschild-Château Lafite, una cantina che è la sintesi armoniosa della grande vitivinicultura di Italia e di Francia. Inaugurata nel 2007, Rocca di Frassinello sorge sulle colline di Giuncarico – nel cuore della Maremma, fra Bolgheri e Montalcino – in una posizione particolarmente favorevole per l’allevamento della vite grazie alla presenza di una costante brezza di mare, che contiene l’umidità e rende mite il clima in tutte le stagioni.

La tenuta si estende per 500 ettari (circa 83 quelli vitati) in un alternarsi di boschi, colture e vigneti che favorisce la biodiversità e tutela la sostenibilità ambientale.

Le vigne di Sangioveto (il nome maremmano del Sangiovese), Cabernet Sauvignon, Merlot, Syrah e Vermentino danno vita a cinque vini rossi, un bianco e un rosato, molto apprezzati anche nel panorama internazionale. Su tutti spicca l’iconico Baffonero, nato con la vendemmia del 2007 e presto considerato uno dei più grandi Merlot al mondo.

Precipitato fisico della vocazione internazionale di Rocca di Frassinello è la cantina progettata da Renzo Piano per essere un inno alla leggerezza e un classico contemporaneo.

Prima e unica cantina disegnata dal grande architetto, la struttura è una presenza discreta, a basso impatto visivo, che si sviluppa attorno alla slanciata torre rossa, diventata in questi anni un vero e proprio landmark paesaggistico per tutta la zona tra Giuncarico e Gavorrano.

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  • Eccellenza a tiratura limitatissima nata dagli sforzi congiunti di Castellare di Castellina e Domaines Barons de Rothschild Lafite insieme a David LaChapelle è Rapture of the Grape, un rosso rilasciato sul mercato dopo molti anni di affinamento in cantina per raggiungere la corretta prontezza di beva.

    Con un’etichetta d’artista disegnata dal famoso artista canadese, già allievo di Andy Warhol, Rapture of the Grape è il risultato dell’attrazione di LaChapelle per quest’angolo di Maremma, tanto da decidere di produrre una sorta di capsule collection basata sul millesimo 2010 in tiratura limitata a circa 2000 bottiglie.

    Rapture of the Grape nasce dalla Vigna Vecchia e la Vigna Eucalipti, situate a circa 90 metri sul livello del mare su di un terreno a medio impasto, ricco di scheletro. Qui le uve di Sangiovese, Cabernet Sauvignon e Merlot, impiantate fino a 5900 ceppi/ettaro e con resa limitata a 55 quintali/ettaro, hanno negli anni acquisito quanto di meglio proposto dal terroir locale godendo del benefico influso delle brezze marine che spirano dal vicino Tirreno.

    In degustazione Rupture of the Grape si presenta con una veste rosso rubino concentrato con splendidi riflessi granati, vivo e limpido; si presenta al naso svelando una struttura complessa, vigorosa ed elegante dove chiare note di frutta rossa e nera come la ciliegia, il mirtillo e la mora aprono a sentori di sottobosco, a leggere note ferrose ed a terziari di cacao, caffè, tabacco e pellame. La bocca parla la lingua dell’eleganza, con tannini perfettamente integrati e setosi, un’acidità ancora ben presente ma bilanciata dall’apporto glicerico ed una nota sapida presente ma non preponderante, discreta e per questo raffinata. Il sorso si chiude con una persistenza difficile da dimenticare per lunghezza e piacevolezza.

    Rupture of the Grape è un vino che sorprende: la lunga attesa prima del rilascio deciso dalla cantina ha sicuramente permesso un affinamento paziente che ha fatto emergere tutti i tratti positivi di questo vino, di un’eleganza cristallina.

    La tiratura limitata ed in grandi formati, l’etichetta disegnata da uno dei più grandi artisti contemporanei al mondo e la sua grandissima beva rendono Rapture of the Grape un vero capolavoro, tutto da scoprire e sicuramente da collezionare, lasciandosi letteralmente “rapire” come LaChapelle (e Rocca di Frassinello) hanno fatto con l’uva.

    Soltanto 200 esemplari, firmati e numerati, sono stati prodotti nel formato doppio Magnum.

    AVAILABILITY: In stock

  • Eccellenza a tiratura limitatissima nata dagli sforzi congiunti di Castellare di Castellina e Domaines Barons de Rothschild Lafite insieme a David LaChapelle è Rapture of the Grape, un rosso rilasciato sul mercato dopo molti anni di affinamento in cantina per raggiungere la corretta prontezza di beva.

    Con un’etichetta d’artista disegnata dal famoso artista canadese, già allievo di Andy Warhol, Rapture of the Grape è il risultato dell’attrazione di LaChapelle per quest’angolo di Maremma, tanto da decidere di produrre una sorta di capsule collection basata sul millesimo 2010 in tiratura limitata a circa 2000 bottiglie.

    Rapture of the Grape nasce dalla Vigna Vecchia e la Vigna Eucalipti, situate a circa 90 metri sul livello del mare su di un terreno a medio impasto, ricco di scheletro. Qui le uve di Sangiovese, Cabernet Sauvignon e Merlot, impiantate fino a 5900 ceppi/ettaro e con resa limitata a 55 quintali/ettaro, hanno negli anni acquisito quanto di meglio proposto dal terroir locale godendo del benefico influso delle brezze marine che spirano dal vicino Tirreno.

    In degustazione Rupture of the Grape si presenta con una veste rosso rubino concentrato con splendidi riflessi granati, vivo e limpido; si presenta al naso svelando una struttura complessa, vigorosa ed elegante dove chiare note di frutta rossa e nera come la ciliegia, il mirtillo e la mora aprono a sentori di sottobosco, a leggere note ferrose ed a terziari di cacao, caffè, tabacco e pellame. La bocca parla la lingua dell’eleganza, con tannini perfettamente integrati e setosi, un’acidità ancora ben presente ma bilanciata dall’apporto glicerico ed una nota sapida presente ma non preponderante, discreta e per questo raffinata. Il sorso si chiude con una persistenza difficile da dimenticare per lunghezza e piacevolezza.

    Rupture of the Grape è un vino che sorprende: la lunga attesa prima del rilascio deciso dalla cantina ha sicuramente permesso un affinamento paziente che ha fatto emergere tutti i tratti positivi di questo vino, di un’eleganza cristallina.

    La tiratura limitata ed in grandi formati, l’etichetta disegnata da uno dei più grandi artisti contemporanei al mondo e la sua grandissima beva rendono Rapture of the Grape un vero capolavoro, tutto da scoprire e sicuramente da collezionare, lasciandosi letteralmente “rapire” come LaChapelle (e Rocca di Frassinello) hanno fatto con l’uva.

    AVAILABILITY: In stock

  • Eccellenza a tiratura limitatissima nata dagli sforzi congiunti di Castellare di Castellina e Domaines Barons de Rothschild Lafite insieme a David LaChapelle è Rapture of the Grape, un rosso rilasciato sul mercato dopo molti anni di affinamento in cantina per raggiungere la corretta prontezza di beva.

    Con un’etichetta d’artista disegnata dal famoso artista canadese, già allievo di Andy Warhol, Rapture of the Grape è il risultato dell’attrazione di LaChapelle per quest’angolo di Maremma, tanto da decidere di produrre una sorta di capsule collection basata sul millesimo 2010 in tiratura limitata a circa 2000 bottiglie.

    Rapture of the Grape nasce dalla Vigna Vecchia e la Vigna Eucalipti, situate a circa 90 metri sul livello del mare su di un terreno a medio impasto, ricco di scheletro. Qui le uve di Sangiovese, Cabernet Sauvignon e Merlot, impiantate fino a 5900 ceppi/ettaro e con resa limitata a 55 quintali/ettaro, hanno negli anni acquisito quanto di meglio proposto dal terroir locale godendo del benefico influso delle brezze marine che spirano dal vicino Tirreno.

    In degustazione Rupture of the Grape si presenta con una veste rosso rubino concentrato con splendidi riflessi granati, vivo e limpido; si presenta al naso svelando una struttura complessa, vigorosa ed elegante dove chiare note di frutta rossa e nera come la ciliegia, il mirtillo e la mora aprono a sentori di sottobosco, a leggere note ferrose ed a terziari di cacao, caffè, tabacco e pellame. La bocca parla la lingua dell’eleganza, con tannini perfettamente integrati e setosi, un’acidità ancora ben presente ma bilanciata dall’apporto glicerico ed una nota sapida presente ma non preponderante, discreta e per questo raffinata. Il sorso si chiude con una persistenza difficile da dimenticare per lunghezza e piacevolezza.

    Rupture of the Grape è un vino che sorprende: la lunga attesa prima del rilascio deciso dalla cantina ha sicuramente permesso un affinamento paziente che ha fatto emergere tutti i tratti positivi di questo vino, di un’eleganza cristallina.

    La tiratura limitata ed in grandi formati, l’etichetta disegnata da uno dei più grandi artisti contemporanei al mondo e la sua grandissima beva rendono Rapture of the Grape un vero capolavoro, tutto da scoprire e sicuramente da collezionare, lasciandosi letteralmente “rapire” come LaChapelle (e Rocca di Frassinello) hanno fatto con l’uva.

    AVAILABILITY: In stock

  • Arrivato di recente in un periodo di grandi novità per questa cantina, il primo vino bianco da singolo vigneto nato dagli sforzi congiunti di Castellare di Castellina e Domaines Barons de Rothschild Lafite è Rocca di Frassinello Bianco, splendida interpretazione di Vermentino in purezza proveniente da una delle zone più interessanti della Maremma.

    Nato con l’intenzione di produrre un bianco superiore, con una personalità decisa ed esclusiva, il Rocca di Frassinello Bianco nasce da un unico vigneto impiantato a Vermentino di piccolissima estensione, inferiore all’ettaro, situato a circa 90 metri sul livello del mare su di un terreno con elevata presenza di marne calcaree e galestro. Qui le uve di Vermentino, impiantate fino a 5900 ceppi/ettaro con una resa di circa 55 quintali/ettaro, hanno negli anni acquisito quanto di meglio proposto dal terroir locale e beneficiato della vicina presenza del Mar Tirreno, abituato ad accarezzare le vigne con le sue brezze marine.

    Figlio di un’annata molto stabile dal punto di vista meteorologico, con clima ottimale tra primavera ed estate a favorire un ciclo vegetativo regolare, le uve sono state vendemmiate a fine Agosto al raggiungimento di una perfetta maturazione.

    In degustazione il Rocca di Frassinello Bianco si presenta con un colore giallo paglierino con chiare sfumature dorate ed una piacevole concentrazione, aprendosi al naso per mezzo di ricche note floreali ed una stabile presenza citrina, con sentori di ananas che si alternano allo iodio e quindi a leggeri sbuffi che richiamano la mandorla e la noce. In bocca freschezza e mineralità sono protagoniste assolute, ma ben bilanciate da una morbidezza che rende il sorso setoso e piacevole, prima di un finale persistente con chiusura iodata.

    Era da tempo che in quel di Gavorrano si stava lavorando alacremente per produrre un grande bianco: Rocca di Frassinello Bianco lo è decisamente, irrompe nel panorama dei grandi bianchi di Maremma in modo netto e valorizzando al meglio un’uva autoctona che ha ancora molto da dare e raccontare.

    AVAILABILITY: In stock

  • Uno degli ultimi gioielli della cantina nata dagli sforzi congiunti di Castellare di Castellina e Domaines Barons de Rothschild Lafite è il San Germano, un rosso di punta rilasciato di recente in occasione della prima vendemmia risalente al 2018.

    Dedicato al Poggio omonimo dove la vite veniva coltivata 3000 anni fa dagli Etruschi, nel territorio attorno Gavorrano, parte bellissima della Maremma, il San Germano nasce dalla Vigna Vecchia e la Vigna Eucalipti, situate a circa 90 metri sul livello del mare su di un terreno a medio impasto, ricco di scheletro. Qui le uve di Cabernet Sauvignon e Merlot, in eguale proporzione ed impiantate fino a 5900 ceppi/ettaro, hanno negli anni acquisito quanto di meglio proposto dal terroir locale e sono affiancate dal Sangioveto per un importante apporto in freschezza.

    Dopo un inverno piovoso la primavera è arrivata lentamente, ritardando le prime fasi dello sviluppo subito seguita da un progressivo aumento delle temperature verso il periodo estivo. L’escursione termica tra giorno e notte ha caratterizzato tutto il periodo della crescita e della vendemmia, accompagnata da brezze marine costanti che hanno contribuito ad avere uve concentrate ed perfettamente sane.

    In degustazione il San Germano si presenta con una veste rosso rubino concentrato ed impenetrabile, svelando un bouquet dove chiare note di frutta di bosco come il ribes nero, la ciliegia scura e la mora sono da preludio a note terziarie che introducono vaniglia e caffè. In bocca emergono muscoli e struttura, mai fuori le righe ma anzi in modo equilibrato. I tannini sono già ben integrati e l’acidità elevata come caratteristica di fondo dell’annata stessa. Impressionante la persistenza dopo la deglutizione, un’assoluta e piacevole sorpresa.

    San Germano entra in modo dirompente tra i più interessanti e moderni rossi maremmani, forse più interessante del solito grazie all’importante ruolo svolto dal Sangioveto. Sicuramente un vino che farà molta strada e che ha già attirato le attenzioni della più esigente critica internazionale.

    E poi, è pur sempre Rocca di Frassinello…non vi è altro da aggiungere.

    AVAILABILITY: In stock

  • È un Merlot in purezza, il Baffonero, mirabile esempio di come sappia esprimersi questo vitigno internazionale in terra Toscana. Muscoli e carattere non mancano a questo rosso rubino impenetrabile, dai profumi concentrati e intensi di mirtillo, mora e sventagliate di spezie, tra cui pepe nero, cannella e noce moscata. Gli aromi di bocca sono coerenti, ma se possibile ancora più esplosivi del naso, con una concentrazione tannica virile e una struttura imponente.

    Certamente non un vino per cuori deboli, che piace per tempra, potenza e lunghezza. E nulla di meno ci si sarebbe potuto aspettare da Rocca di Frassinello, un’azienda vitivinicola nata dall’alleanza di due giganti dell’enologia mondiale, Castellare di Castellina e Domaines Baron de Rothschild-Lafite. Anche il nome, Baffonero, esprime tutta la sua virilità e si riferisce all’omonima vigna allevata ai piedi della cantina progettata da Renzo Piano. Il vino fermenta in acciaio per maturare 14 mesi in piccole botti di rovere francese, più 12 mesi in bottiglia.

    AVAILABILITY: In stock

  • È un Merlot in purezza, il Baffonero, mirabile esempio di come sappia esprimersi questo vitigno internazionale in terra Toscana. Muscoli e carattere non mancano a questo rosso rubino impenetrabile, dai profumi concentrati e intensi di mirtillo, mora e sventagliate di spezie, tra cui pepe nero, cannella e noce moscata. Gli aromi di bocca sono coerenti, ma se possibile ancora più esplosivi del naso, con una concentrazione tannica virile e una struttura imponente.

    Certamente non un vino per cuori deboli, che piace per tempra, potenza e lunghezza. E nulla di meno ci si sarebbe potuto aspettare da Rocca di Frassinello, un’azienda vitivinicola nata dall’alleanza di due giganti dell’enologia mondiale, Castellare di Castellina e Domaines Baron de Rothschild-Lafite. Anche il nome, Baffonero, esprime tutta la sua virilità e si riferisce all’omonima vigna allevata ai piedi della cantina progettata da Renzo Piano. Il vino fermenta in acciaio per maturare 14 mesi in piccole botti di rovere francese, più 12 mesi in bottiglia.

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