In vino veritas

Alessandro Torcoli racconta “il grande romanzo del vino”

 

Parafrasando quanto scrive Alessandro Torcoli nell’introduzione di In vino veritas, il vino – come tante altre cose belle della vita – è complesso, porta con sé una stratificazione di mondi sensoriali e cognitivi infinita ed è qualcosa di estremamente civilizzato che accompagna l’uomo da tempi antichissimi.

Il vino è passione, emozione, a volte ebrezza ma anche conoscenza, sia perché chi lo produce deve compiere ogni giorno moltissime scelte ponderate e consapevoli (in vigna e in cantina) per arrivare a un risultato soddisfacente, sia perché chi lo consuma ha spesso bisogno di andare oltre il piacere del momento per capire “cosa” sta bevendo, facendolo diventare l’oggetto di studio personale e accurato, che non di rado sfocia nella mania.

 

Per orientarsi in questo mondo così sfaccettato che alterna emozioni e razionalità, piacere immediato e disciplina, Torcoli – direttore di Civiltà del Bere, sommelier e accademico della vite e del vino – propone un manuale dal sapore contemporaneo, agile, narrativo e molto poco didascalico. In vino veritas parte dal racconto della vigna per arrivare fino alla costruzione dell’etichetta, rispondendo alle domande più diffuse sul vino e ripercorrendone storie, curiosità e argomenti apparentemente intoccabili.

Un libro sincero – come solo un buon vino sa essere – che restituisce a pieno quella complessità di cui si parlava all’inizio, fatta di dedizione, studio, impegno e dell’imprescindibile fattore umano.

Alessandro Torcoli, In vino veritas. Praticamente tutto quello che serve sapere (davvero) sul vino – 2019, Longanesi

– Redazione

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