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Brunello di Montalcino Riserva 2013 Collezione Zodiaco Magnum

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  • Una zona relativamente nuova ma particolarmente promettente dal punto di vista enologico, un disegno imprenditoriale forte e ben strutturato che può già contare sulla fortunata esperienza di Castiglion del Bosco, un grande rispetto verso la natura, i suoi tempi ed il suo equilibrio: se ne potrebbero citare anche altri ma già questi aspetti ben introducono Tenuta Prima Pietra ed il grande lavoro che viene fatto di continuo per la sua crescita ed affermazione sui mercati più esigenti.

    La Tenuta ha sede presso la località I Prati nel comune di Riparbella, un territorio che guarda la valle del fiume Cecina a meridione ed il mare con l’arcipelago toscano a ponente. Sede del vigneto più alto della costa toscana, Tenuta Prima Pietra ha da qualche anno affiancato alla sua omonima linea classica un’eccellenza in stile bordolese a tiratura limitata, fortemente voluta da Massimo Ferragamo.

    Permassimo nasce appunto come classico blend bordolese con preponderanza di Cabernet Sauvignon, residuo di Franc ed un minimo saldo di Merlot. Le vigne, impiantate fino a 450 metri d’altezza con esposizione a Sud/Sud-Ovest, beneficiano di luce continua, sono protette dai venti di levante che spirano dall’interno spesso portando temperature più fredde ed invece beneficiano di quello che più a sud si chiama “ponentino”, ovvero le brezze marine. L’altitudine fa il resto, garantendo una buona escursione termica nei mesi caldi così da permettere una maturazione più lenta e concentrata, anche grazie all’elevata densità di ceppi per ettaro.

    Splendidi i terreni su cui insiste Tenuta Prima Pietra: il vicino Poggio Nocola fornisce elementi ferrosi e minerali che il terreno argilloso fa suoi e che trasmette alle uve donando complessità ed eleganza, aiutando i tralci nei periodi di maggior stress idrico.

    L’annata 2016 si è caratterizzata da precipitazioni contenute nel periodo invernale e temperature miti in quello primaverile, tanto da anticipare la fioritura. La calda estate maremmana ha generato condizioni di stress idrico a sua volta compensato dalle piogge settembrine, che hanno portato ad una vendemmia svoltasi durante quasi tutto Settembre seguendo il grado di maturazione delle singole uve.

    Il risultato è un vino raffinato, elegante, complesso, con un colore molto vivo e concentrato nel bicchiere, un naso che sprigiona forti sentori di frutta rossa croccante e polposa, note minerali lievemente ferrose e chiusura erbacea che ricorda la macchia mediterranea. Tannini finemente cesellati accompagnano un sorso dove la morbidezza si equilibra bene con acidità e mineralità, a supporto di un corpo robusto ed una chiusura intensa e decisamente persistente.

    Sono poco più di 2500 le bottiglie prodotte nell’annata 2017, inclusi soli 100 formati magnum: un’esclusiva e-commerce italia di cui Winefully si onora di potersi fregiare.

    AVAILABILITY: In stock

  • Una zona relativamente nuova ma particolarmente promettente dal punto di vista enologico, un disegno imprenditoriale forte e ben strutturato che può già contare sulla fortunata esperienza di Castiglion del Bosco, un grande rispetto verso la natura, i suoi tempi ed il suo equilibrio: se ne potrebbero citare anche altri ma già questi aspetti ben introducono Tenuta Prima Pietra ed il grande lavoro che viene fatto di continuo per la sua crescita ed affermazione sui mercati più esigenti.

    La Tenuta ha sede presso la località I Prati nel comune di Riparbella, un territorio che guarda la valle del fiume Cecina a meridione ed il mare con l’arcipelago toscano a ponente. Sede del vigneto più alto della costa toscana, Tenuta Prima Pietra ha prodotto a patire dal 2007 un omonimo vino che ha proiettato la cantina nel nutrito gruppo degli astri nascenti della viticoltura maremmana.

    Tenuta Prima Pietra nasce come blend bordolese più in stile Saint Emilion o Pomerol, quindi con preponderanza di Merlot, saldo di Cabernet Sauvignon e residui di Franc e Petit Verdot. Le vigne, impiantate fino a 450 metri d’altezza con esposizione a Sud/Sud-Ovest, beneficiano di luce continua, sono protette dai venti di levante che spirano dall’interno spesso portando temperature più fredde ed invece beneficiano di quello che più a sud si chiama “ponentino”, ovvero le brezze marine. L’altitudine fa il resto, garantendo una buona escursione termina nei mesi caldi così da permettere una maturazione più lenta e concentrata, anche grazie all’elevata densità di ceppi per ettaro.

    Splendidi i terreni su cui insiste Tenuta Prima Pietra: il vicino Poggio Nocola fornisce elementi ferrosi e minerali che il terreno argilloso fa suoi e che trasmette alle uve donando complessità ed eleganza, aiutando i tralci nei periodi di maggior stress idrico.

    Il risultato è un vino elegante e complesso, con un colore molto vivo e concentrato nel bicchiere, un naso che sprigiona forti sentori di frutta rossa croccante e polposa con piacevole chiusura balsamica. Tannini vellutati e ben equilibrati accompagnano un sorso dove la morbidezza si equilibra bene con acidità e mineralità, a supporto di un corpo robusto ed una chiusura intensa e decisamente persistente.

    Un’eccellenza in terra di Maremma: questa è Tenuta Prima Pietra, il cui vino omonimo, dalla produzione limitata in formato Magnum, introduce in modo eccellenze alla filosofia produttiva di una cantina dal brillante presente e futuro.

    AVAILABILITY: In stock

  • La Riserva Millecento è oramai un vino di riferimento nel panorama montalcinese, supportato dalla qualità del progetto portato avanti con dedizione e competenza dalla famiglia Ferragamo.

    Prodotto da uve accuratamente selezionate in più passaggi (rese da circa 50 quintali per ettaro) e raccolte rigorosamente a mano in quella zona verdissima ed incontaminata localizzata a Nord-Ovest di Montalcino, questa riserva è un blend di otto vigneti storici impiantati nel 1998, le cui uve vengono vendemmiate, vinificate e quindi affinate separatamente.

    Un terreno con presenza predominante di galestro accoglie impianti mediamente fitti (5000 piante/ettaro) posizionati a cica 400 metri sul livello del mare.

    Vinificato in acciaio con lunghe macerazioni, questo vino affina 36 mesi in botti di rovere francese da 30 ettolitri per poi fare un ulteriore passaggio da 6 mesi in cemento non-vetrificato, soluzione peculiare che lo rende ancor più unico nel panorama locale.

    L’annata 2015 è notoriamente di elevata qualità a fronte di un clima che ha messo a dura prova i vignaioli ed esaltato la loro esperienza e capacità. I picchi di calore che l’hanno contraddistinta si traducono in uno stile più potente, muscoloso e caldo, con tannini vigorosi ma non spigolosi né eccessivi, a confermare l’elevata qualità delle uve giunte a raccolta ed il grande potenziale di invecchiamento.

    Elegante è un termine che ben di addice già ad un primo passaggio degustativo: al naso la frutta rossa sotto spirito, come la ciliegia, si alterna a spezie dolci, come la vaniglia, ed al chiodo di garofano, per poi incontrare tabacco e sentori di cacao.

    Al palato emerge una grandissima morbidezza, ben bilanciata da un’acidità presente ed un tannino integrato e nel complesso una buona struttura, con un finale particolarmente persistente che richiama nuovamente la frutta rossa avvertita al naso.

    Stupefacente per la sua armonia ed il suo elegante equilibrio, questa riserva da’ il nome anche al wine club di Castiglion del Bosco (vedi foto). Prodotta in 8000 bottiglie di più formati, di cui la Magnum è una nostra esclusiva online, è un capolavoro enologico difficile da dimenticare.

    AVAILABILITY: In stock

  • La Riserva Millecento è oramai un vino di riferimento nel panorama montalcinese, supportato dalla qualità del progetto portato avanti con dedizione e competenza dalla famiglia Ferragamo.

    Prodotto da uve accuratamente selezionate in più passaggi (rese da circa 50 quintali per ettaro) e raccolte rigorosamente a mano in quella zona verdissima ed incontaminata localizzata a Nord-Ovest di Montalcino, questa riserva è un blend di otto vigneti storici impiantati nel 1998, le cui uve vengono vendemmiate, vinificate e quindi affinate separatamente.

    Un terreno con presenza predominante di galestro accoglie impianti mediamente fitti (5000 piante/ettaro) posizionati a cica 400 metri sul livello del mare.

    Vinificato in acciaio con lunghe macerazioni, questo vino affina 36 mesi in botti di rovere francese da 30 ettolitri per poi fare un ulteriore passaggio da 6 mesi in cemento non-vetrificato, soluzione peculiare che lo rende ancor più unico nel panorama locale.

    L’annata 2015 è notoriamente di elevata qualità a fronte di un clima che ha messo a dura prova i vignaioli ed esaltato la loro esperienza e capacità. I picchi di calore che l’hanno contraddistinta si traducono in uno stile più potente, muscoloso e caldo, con tannini vigorosi ma non spigolosi né eccessivi, a confermare l’elevata qualità delle uve giunte a raccolta ed il grande potenziale di invecchiamento.

    Elegante è un termine che ben di addice già ad un primo passaggio degustativo: al naso la frutta rossa sotto spirito, come la ciliegia, si alterna a spezie dolci, come la vaniglia, ed al chiodo di garofano, per poi incontrare tabacco e sentori di cacao.

    Al palato emerge una grandissima morbidezza, ben bilanciata da un’acidità presente ed un tannino integrato e nel complesso una buona struttura, con un finale particolarmente persistente che richiama nuovamente la frutta rossa avvertita al naso.

    Stupefacente per la sua armonia ed il suo elegante equilibrio, questa riserva da’ il nome anche al wine club di Castiglion del Bosco (vedi foto). Prodotta in 8000 bottiglie di più formati, di cui la Magnum è una nostra esclusiva online, è un capolavoro enologico difficile da dimenticare.

    AVAILABILITY: In stock

  • Castiglion del Bosco is one of the twenty-five founding members of the Brunello di Montalcino Consortium created in 1967.

    The reputation of this winemaker’s Brunello di Montalcino soon moved beyond the borders of the Val d’Orcia to establish itself internationally. In the glass it is of a ruby ​​red colour with a touch of garnet. The Capanna vineyard, located north-west of Montalcino, offers a complex, refined nose with notes of cherry, blackberry, blackcurrant, vanilla, cinnamon, balsamico, leather and spices. Initially apparently easy on the palate, it unfolds to reveal excellent structure; it is intense, soft, balanced, and has a moderate freshness.

    The finish is long and exciting in a way that only a young, aristocratic and introspective Sangiovese can be.

    AVAILABILITY: In stock

  • Un ettaro e mezzo situato a circa 450 metri sul livello del mare, qui, sulla parcella più alta e meglio esposta del vigneto Capanna (da cui proviene il Brunello di Montalcino “base” di Castiglion del Bosco), nasce il cru Campo del Drago. Il suo nome lo deve al fosso che si trova ai piedi del vigneto, a forma di coda di drago per l’appunto, ma la sua complessità e raffinatezza le deve alle perfette condizioni climatiche appena descritte, alla presenza del galestro nel terreno e ad un processo di vinificazione, maturazione ed affinamento all’insegna della “pazienza”, come afferma l’enologo Cecilia Leoneschi in un intervista. Affinchè tutto si svolga in maniera impeccabile, difatti, è necessaria la giusta calma nell’attendere che il prodotto compia il suo percorso alla fine di ogni fase del processo: 20-25 giorni di fermentazione in vasche d’acciaio, due anni circa di maturazione, parte in barrique e parte in botti da 30/50 ettolitri, ed ancora sei mesi in cemento.

    L’annata 2016, come si sa, è stata un’annata a cinque stelle per il Brunello e così anche nei vigneti di Castiglion del Bosco le condizioni climatiche sono state ideali per una perfetta maturazione delle uve.

    Ne viene fuori un vino dalla grande struttura e personalità che al naso delizia con note di sottobosco e frutta a bacca scura, mentre al palato sorprende per acidità e mineralità. Una trama tannica presente e raffinata accompagna il piacere gusto-olfattivo in una lunga persistenza e lascia presagire una grande capacità di invecchiamento.

    AVAILABILITY: In stock

  • Castiglion del Bosco è uno dei venticinque soci fondatori del Consorzio del Brunello di Montalcino nato nel 1967.
    Il Brunello di Montalcino dell’azienda in poco tempo è riuscito a superare i confini della Val d’Orcia per imporsi a livello internazionale. Nel bicchiere si presenta con un colore rosso rubino e un’unghia granata. Il vigneto Capanna, situato a Nord Ovest di Montalcino, regala un naso complesso, raffinato, con note di ciliegia, mora, ribes, vaniglia, cannella, balsamico, cuoio e spezie. Il sorso, in apparenza facile, svela un’ottima struttura, intenso, morbido, equilibrato, con una discreta freschezza.
    Il finale è lungo, sapendo emozionare solo come un Sangiovese giovane, aristocratico e introspettivo sa fare.

    AVAILABILITY: In stock

  • Ottenuto da una accurata selezione di uve Sangiovese provenienti dall’omonimo cru sul versante est di Montalcino, dalla cantina Casanova di Neri, Cerretalto è frutto di un lavoro certosino che ne segue ogni fase di produzione, dalla cernita manuale dei grappoli all’affinamento per almeno 36 mesi in botti di rovere francese e per altri 24 mesi in bottiglia prima della messa in commercio.

    Il risultato è un Brunello unico per finezza e carattere, un vino intenso, complesso e potente, dotato di notevole longevità (si potrà lasciare anche 20 anni in cantina).

    Nel calice si presenta di un colore rosso purpureo con sfumature granate. Al naso è un’esplosione aromatica di grande eleganza e complessità con intense note di frutta rossa matura, di ciliegia, lampone, ma anche spunti floreali di violetta e fiori secchi, profumi speziati, accenni minerali, e infine sentori di tabacco, legno e liquirizia. Il gusto è straordinario, vigoroso, denso e robusto, sorretto da un pregevole tannino e con un finale di lunghissima persistenza.

    Davvero inebriante anche per il degustatore più esigente!

    AVAILABILITY: In stock

  • Tenuta Nuova è un Brunello innovativo, elegante, potente, nato per essere bevibile nell’immediato ma al tempo stesso dotato di un grande potenziale di evoluzione in bottiglia.

    Giacomo Neri racconta di avere avuto una vera e propria intuizione quando decise di volere acquistare un nuovo vigneto per dare vita ad un Brunello rivoluzionario. E fu così che nel 1987 iniziò a produrre uve Sangiovese su un suolo di notevole potenza e ricchezza, per nulla facile da gestire in eleganza, ma il risultato fu assolutamente sconvolgente!

    E’ un vino rosso fuori dagli schemi, della cantina Casanova di Neri, raffinato e complesso, importante e maestoso. Nel calice si presente con il suo noto colore rosso rubino dai riflessi granato; al naso rivela già il suo carattere distintivo rispetto al classico Brunello di Montalcino dal quale fieramente si scosta esaltando note di frutta giovane e fresca, sfumature di viola, aromi di marasca, profumi floreali delicati accompagnati da inconfondibili note balsamiche. In bocca è ricco, sostanzioso e intenso, con una qualità tannica setosa e levigata che lascia al palato una piacevole e persistente sensazione rinfrescante.

    Tenuta Nuova è già pronto per essere servito regalando una piacevolissima esperienza di beva, ma può sorprendere se lasciato in cantina anche oltre 15 anni.

    AVAILABILITY: In stock

  • Ottenuto da una accurata selezione di uve Sangiovese provenienti dall’omonimo cru sul versante est di Montalcino, dalla cantina Casanova di NeriCerretalto è frutto di un lavoro certosino che ne segue ogni fase di produzione, dalla cernita manuale dei grappoli all’affinamento per almeno 36 mesi in botti di rovere francese e per altri 24 mesi in bottiglia prima della messa in commercio.

    Il risultato è un Brunello unico per finezza e carattere, un vino intenso, complesso e potente, dotato di notevole longevità (si potrà lasciare anche 20 anni in cantina).

    Nel calice si presenta di un colore rosso purpureo con sfumature granate. Al naso è un’esplosione aromatica di grande eleganza e complessità con intense note di frutta rossa matura, di ciliegia, lampone, ma anche spunti floreali di violetta e fiori secchi, profumi speziati, accenni minerali, e infine sentori di tabacco, legno e liquirizia. Il gusto è straordinario, vigoroso, denso e robusto, sorretto da un pregevole tannino e con un finale di lunghissima persistenza.

    Davvero inebriante anche per il degustatore più esigente!

    AVAILABILITY: In stock

  • Tenuta Nuova è un Brunello innovativo, elegante, potente, nato per essere bevibile nell’immediato ma al tempo stesso dotato di un grande potenziale di evoluzione in bottiglia.

    Giacomo Neri racconta di avere avuto una vera e propria intuizione quando decise di volere acquistare un nuovo vigneto per dare vita ad un Brunello rivoluzionario. E fu così che nel 1987 iniziò a produrre uve Sangiovese su un suolo di notevole potenza e ricchezza, per nulla facile da gestire in eleganza, ma il risultato fu assolutamente sconvolgente!

    E’ un vino rosso fuori dagli schemi, della cantina Casanova di Neri, raffinato e complesso, importante e maestoso. Nel calice si presente con il suo noto colore rosso rubino dai riflessi granato; al naso rivela già il suo carattere distintivo rispetto al classico Brunello di Montalcino dal quale fieramente si scosta esaltando note di frutta giovane e fresca, sfumature di viola, aromi di marasca, profumi floreali delicati accompagnati da inconfondibili note balsamiche. In bocca è ricco, sostanzioso e intenso, con una qualità tannica setosa e levigata che lascia al palato una piacevole e persistente sensazione rinfrescante.

    Tenuta Nuova è già pronto per essere servito regalando una piacevolissima esperienza di beva, ma può sorprendere se lasciato in cantina anche oltre 15 anni.

    AVAILABILITY: In stock

  • Il Barolo di Bruno Giacosa rappresenta l’introduzione ad un territorio specifico che, seppur vicino alla sua zona di provenienza, presenta delle notevoli diversità e peculiarità e che il grandissimo vignaiolo di Neive propone ai suoi estimatori così da prepararli alla piena comprensione dei singoli cru e delle riserve.

    Cresciuto in terra di Serralunga d’Alba, si rifà alla tradizione piemontese più rigorosa nel miglior stile di Bruno Giacosa.

    Il rigore: è un concetto che nella viticoltura sta prendendo molto piede anche grazie alla maggiore diffusione di metodi biologici e non, ma bisogna ricordare che in alcune zone d’Italia questo era presente sin dalle generazioni precedenti e Bruno Giacosa, nella sua umiltà e discrezione, ne era ambasciatore.

    Disciplina e precisione, quindi, sia in vigna che in cantina, senza deviare da quanto imparato in prima persona che tanto successo aveva già portato alla famiglia Giacosa, applicando quindi il rigore sia ad un qualcosa di proprio (i vigneti di proprietà) che di terzi, come le uve conferite da appezzamenti attentamente selezionati e conosciuti palmo a palmo. Certo, le premesse sono state eccellenti sin da subito: vigneti insistenti su terreni particolarmente vocati, piante sane, curate e con le migliori esposizioni ed ovviamente pratiche in vigna votate alla qualità, con rese molto basse e concentrazioni esasperate.

    Se poi ci si aggiunge un andamento climatico ottimale, come per l’annata 2016, ecco che il risultato finale non può che essere eccezionale.

    Il Barolo di Bruno Giacosa si introduce alla degustazione con un color granato intenso, un movimento elegante nel bicchiere, mai pesante e con archetti ben regolari. Al naso emerge subito la complessità, spaziando da note floreali di rosa alla frutta di rossa matura, dalle spezie dolci e fino a note tartufate. In bocca emerge un perfetto bilanciamento tra morbidezze e durezze, con acidità e tannini ancora elevati ma ben integrati in un sorso caldo e morbido, vellutato ed assolutamente persistente, di qualità eccelsa.

    Il Barolo di Giacosa è un vino da conoscere per comprendere pienamente la filosofia produttiva di questo grande protagonista di Langa ed essere pronti a sposarla appieno.

    AVAILABILITY: In stock

  • Il Barbaresco Asili di Bruno Giacosa è un’altra di quelle certezze enologiche che gli appassionati (e non) delle Langhe conoscono bene, pronto ad ammaliarli e conquistare le loro emozioni. Cresciuto in terra di Barbaresco, proviene dal famoso vigneto acquisito nel 1996 (insieme al Rabajà) da Bruno Giacosa al fine di iniziare la produzione di vino da uve proprie e nel proprio territorio d’origine e si rifà alla tradizione piemontese più rigorosa.

    Il rigore: è un concetto che nella viticoltura sta prendendo molto piede anche grazie alla maggiore diffusione di metodi biologici e non, ma bisogna ricordare che in alcune zone d’Italia questo era presente sin dalle generazioni precedenti e Bruno Giacosa, nella sua umiltà e discrezione, ne era ambasciatore.

    Disciplina e precisione, quindi, sia in vigna che in cantina, senza deviare da quanto imparato in prima persona che tanto successo aveva già portato alla famiglia Giacosa. L’acquisizione del vigneto Asili non ha fatto altro che accrescere il senso di responsabilità in Bruno, portandolo a magnificare vini che erano avevano già raggiunto la grandezza. Da quel momento il rigore si è iniziato ad applicare ad un qualcosa di proprio (e non di terzi, come le uve conferite sino a quel momento). Certo, le premesse sono state eccellenti sin da subito: un cru splendido, dove un vigneto con esposizione Sud-Ovest è protetto da una conformazione orografica che garantisce un clima meno ventilato e più caldo nelle ore centrali della giornata, senza dimenticare pratiche in vigna votate alla qualità, con rese molto basse e concentrazioni esasperate.

    Un’annata precoce la 2017 a causa delle temperature medie tra primavera ed estate più elevate del solito e la scarsità di precipitazioni, che hanno portato ad anticipare la vendemmia di un paio di settimane consegnando comunque uve dalla grande prospettiva nonostante i timori di inizio estate.

    Alla degustazione si introduce con un color granato pieno, un movimento elegante nel bicchiere, mai pesante e con archetti regolari negli intervalli. Al naso emerge subito la complessità, spaziando da sentori floreali appassiti di rosa e viola al lampone, dalla liquirizia al rabarbaro ed infine alla menta. In bocca è assolutamente bilanciato e diretto, verticale, con un tannino morbido, una freschezza ben presente ed un sorso caldo, con chiusura persistente e di qualità entusiasmante.

    Un vino iconico, sicuramente da possedere: questo è il Barbaresco Asili di Bruno Giacosa, bisogna averlo, attenderlo, godere della sua grande bellezza e mai dimenticarlo.

    AVAILABILITY: In stock

  • La Riserva Vigna Le Rocche di Bruno Giacosa, conosciuta anche come “barolo etichetta rossa”, è un vero e proprio monumento dell’enologia italiana: condivide insieme a pochi vini piemontesi e non questa grandiosità ed eccellenza, caratteristiche che non vengono mai fatte pesare nel miglior stile piemontese.

    Cresciuto in terra di Serralunga d’Alba, proviene da un singolo cru del famoso vigneto acquisito nel 1982 da Bruno Giacosa al fine di iniziare la produzione di vino da uve proprie e si rifà alla tradizione piemontese più rigorosa seguendo la strada ancor più difficile del diventare una Riserva, un lusso che solo poco più di diecimila bottiglie hanno condiviso nell’annata 2014.

    Il rigore: è un concetto che nella viticoltura sta prendendo molto piede anche grazie alla maggiore diffusione di metodi biologici e non, ma bisogna ricordare che in alcune zone d’Italia questo era presente sin dalle generazioni precedenti e Bruno Giacosa, nella sua umiltà e discrezione, ne era ambasciatore.

    Disciplina e precisione estrema, quindi, sia in vigna che in cantina, senza deviare da quanto imparato in prima persona che tanto successo aveva già portato alla famiglia Giacosa. L’acquisizione del vigneto Falletto non ha fatto altro che accrescere il senso di responsabilità in Bruno, portandolo a magnificare vini che avevano già raggiunto la grandezza ed alzando ulteriormente l’asticella con la menzione Riserva, prodotta soltanto in alcune annate. Da quel momento il rigore si è iniziato ad applicare ad un qualcosa di proprio (e non di terzi, come le uve conferite sino a quel momento). Certo, le premesse sono state eccellenti sin da subito: terreni vocati, un vigneto con esposizione a meridione ed ovviamente pratiche in vigna votate alla qualità, con rese molto basse e concentrazioni esasperate.

    Il tutto in un contesto, il 2014, caratterizzato da un andamento meteorologico altalenante, con una primavera che ha anticipato la fase di sviluppo vegetativo seguita da un’estate piovosa ma calda ed una conclusione stabile nei mesi di Settembre ed Ottobre in preparazione ad una vendemmia comunque regolare.

    La Riserva si presenta con un color granato vivo ed un’unghia con leggeri riflessi aranciati, un movimento elegante nel bicchiere, mai pesante e con archetti regolari negli intervalli. Al naso emerge subito la complessità, spaziando dalla rosa canina alla ciliegia sotto spirito, dalle spezie forti come la liquirizia al sottobosco, fino a note tartufate e mentolate. In bocca emerge un perfetto bilanciamento tra morbidezze e durezze, con acidità e tannini ancora elevati ma ben integrati in un sorso potente, caldo ma anche gentile nel suo vigore, infinitamente persistente, di qualità eccelsa.

    Un vino da possedere e godere: un’esecuzione esageratamente perfetta di una cantina che continua a perpetrare con rispetto e rigore l’arte vignaiola di Bruno Giacosa.

    AVAILABILITY: In stock

  • Uno dei cru più importanti ed alfiere della filosofia produttiva di G.D. Vajra: questo è il Barolo Ravera, un vino con forte personalità proveniente da un singolo vigneto localizzato nel comune di Novello ed insistente su un suolo peculiare, formato da varie stratificazioni di marne fossili e marne grigie alternate a sabbie silicee “sporcate” da calcio e ferro risalenti a più periodi geologici.

    Le parcelle del Ravera si sviluppano nella zona più meridionale di un anfiteatro posto tra 320 e 340 metri di altitudine sul livello del mare. Le viti vengono trattate in regime biologico senza utilizzo di chimica ed anzi favorendo il naturale inerbimento del terreno, permettendo un migliore arieggiamento del suolo e proteggendo dall’erosione in caso di abbondanti precipitazioni.

    Le uve dell’annata 2016 si sono contraddistinte da un’elevatissima qualità e corredo aromatico: un inverno mite si è interrotto in Marzo da abbondanti piogge, che hanno avviato una fioritura abbondante seguita da una maturazione tardiva a causa delle basse temperature del periodo primaverile. Raccolte tra la seconda e la terza settimana di Ottobre dopo attenta cernita manuale, le uve sono state fermentate in acciaio prima di travasare il vino in grandi botti di rovere di Slavonia da 25 e 50 ettolitri per un periodo lungo fino a 34 mesi.

    La degustazione stupisce per potenza, profondità ed aromaticità ma anche per la forte personalità sprigionata da questo Barolo: il naso si apre a profumi di frutta rossa croccante, melograno e fiori d’arancio ed a chiare note balsamiche e ferrose, con una vivida nota fresca, un tannino morbido ed una forte mineralità al palato.

    Un finale assolutamente persistente e fresco dà lustro ad un vibrante figlio di Langa che sorprende anch’esso per una sua benvenuta e piacevole complessità, tutta da scoprire.

    AVAILABILITY: In stock

  • E’ un Barolo tutto da scoprire il Coste di Rose di G.D. Vajra: un vino complesso e generoso proveniente da una piccola menzione geografica aggiuntiva del comune di Barolo da un vigneto posto su un ripido pendio che degrada verso il territorio comunale di Monforte d’Alba, insistente su un suolo unico formato da spessi strati di antichissima arenaria di Diano,

    Le parcelle del Costa di Rose si sviluppano intorno ai 350 metri di altitudine sul livello del mare. Le viti vengono trattate in regime biologico senza utilizzo di chimica ed anzi favorendo il naturale inerbimento del terreno, permettendo un migliore arieggiamento del suolo, proteggendo dall’erosione in caso di abbondanti precipitazioni e favorendo la biodiversità locale.

    Le uve dell’annata 2016 si sono contraddistinte da un’elevatissima qualità e corredo aromatico: un inverno mite si è interrotto in Marzo da abbondanti piogge, che hanno avviato una fioritura abbondante seguita da una maturazione tardiva a causa delle basse temperature del periodo primaverile. Raccolte l’11 Ottobre dopo attenta cernita manuale, le uve sono state fermentate in acciaio prima di travasare il vino in grandi botti di rovere di Slavonia da 25 e 50 ettolitri per 32 mesi, con imbottigliamento avvenuto all fine di Luglio 2019.

    La degustazione stupisce per finezza e complessità ma anche per la forte personalità sprigionata da questo Barolo: il naso si apre a profumi di frutta rossa croccante come la ciliegia e la marasca, passando per note di rosa, spezie dolci, liquirizia ed anche menta; si dimostra pieno in bocca,  con un tannino setoso ed una forte salinità al palato.

    Un finale assolutamente persistente e fresco dà lustro ad un vibrante figlio di Langa che sorprende anch’esso per una sua benvenuta e piacevole complessità, tutta da scoprire.

    AVAILABILITY: In stock

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