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Barolo Rocche dell’Annunziata Vigna Rocchette Riserva 2011

250

Esaurito

Formato:

0.75 l

Tipo:

Rosso

Paese:

Italia

Regione:

Piemonte

Denominazione:

Barolo DOCG

Uvaggio:

Nebbiolo 100%

Maturazione e/o affinamento:

Oltre 7 anni in botte grande

Gradazione alcolica:

14.5%

Temperatura di servizio:

18/20 °C

Abbinamento:

Formaggi stagionati, Secondi di carne rossa, Selvaggina

Annata:

2011

Riconoscimenti: 

Descrizione

Parlare di Lorenzo Accomasso è come avvicinarsi con grande timore reverenziale al gotha della viticoltura italiana, quella delle tradizioni forti, dell’attaccamento morboso (in positivo) alla propria terra e vigna, quella del “va bene così e non si cambia” e del “prima in vino, poi il mercato”, un sangue autoctono difficile da trovare in giro se non nel microcosmo di La Morra.

Quante volte il Cavaliere ha respinto persone, curiosi ed interessati, che a pelle non sembrava rispettassero il suo mondo, la sua vita, la sua terra fatta di tre preziosissimi ettari sui quali il Nebbiolo si esprime su livelli perfetti.

Vini veri quelli di Accomasso, che rispecchiano la tradizione di La Morra ma che parlano anche una lingua sempre attuale, mai vetusti o appesantiti.

D’altronde il Cavaliere ci ha sempre visto lungo ed abituato a pratiche in vigna inusuali, come la potatura corta a scapito della produzione in quantità, mentre in cantina si sono sempre seguiti i dettami familiari e la strada tracciata dal padre Giovanni (lunghe macerazioni ed affinamenti in botte grande).

Un vigneto speciale quello di questa riserva, un cru nel cru il Vigneto Rocchette, parte delle Rocche dell’Annunziata, che insiste su terreni mediamente argillosi con esposizione prevalente a meridione, che confina con altri possedimenti che fanno grandissimo il Barolo di queste parti.

E’ un vino elegante, raffinato, generoso ed ancora giovane considerato il suo grandissimo potenziale evolutivo e ad un tannino presente ma fresco. L’ampiezza sia al naso ed al gusto inebria il degustatore, la chiusura lunga e balsamica lo riempie e rende felice.

La memoria, intesa come la capacità dell’anima di recuperare “quelle affezioni che un tempo ha provato insieme col corpo”, contribuisce a nobilitare l’importanza dell’annata 2011, non tanto (e solo) per la qualità della materia prima quanto per ricordare e celebrare l’importanza della famiglia: romantica quindi la dedica ai genitori per aver ”trasmesso l’amore e la passione per la Vigna” in occasione della sessantesima vendemmia 2018.