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Fiano di Avellino Exultet 2019 Magnum

95

Esaurito

Formato:

1.5 l

Tipo:

Bianco

Paese:

Italia

Regione:

Campania

Denominazione:

Fiano di Avellino DOCG

Uvaggio:

Fiano di Avellino

Maturazione e/o affinamento:

Fermentazione per il 70% in inox e 30% in barrique di primo passaggio, quindi fino a 8 mesi sulle fecce fini prima dell’assemblaggio finale

Gradazione alcolica:

13.5%

Temperatura di servizio:

10/12 °C

Abbinamento:

Antipasti vegetariani, Carni bianche delicate, Formaggi freschi, Pesce, Torte salate

Annata:

2019

Riconoscimenti: 

Descrizione

Un omaggio alla natura ed al territorio in cui nasce: questo è Exultet di Quintodecimo, ultima annata, appena rilasciata, dell’iconico Fiano, sintesi del grande lavoro svolto in vigna ed in cantina da Luigi Moio.

Un nome latino riconducibile all’incipit dell’inno liturgico al cero pasquale: i cosiddetto “rotolo di Quintodecimo” è una pergamena liturgica medievale oggi custodita presso il Museo d’Arte Sacra di Mirabella Eclano, sede della cantina, su cui è trascritto il testo della Benedictio Cerei, finemente arricchito da annotazioni musicali, miniature ed illustrazioni policrome.

Il rispetto della natura e dell’ambiente circostante sono valori fondamentali della filosofia Quintodecimo, secondo cui l’antropizzazione dev’essere limitata alle sole azioni atte ad avvicinare il vino alla natura, permettendo che il ciclo biologico dell’uva sia in sintonia con l’ambiente pedoclimatico in cui insiste.

Purezza espressiva è ciò che si cerca in ogni bottiglia di questo Fiano proveniente da un’unica vigna in Lapio, zona vocata ad una viticoltura d’eccellenza dove piante giovani, ma con rese mantenute volutamente basse, insistono su terreni argilloso-calcarei esposti a Sud-Ovest.

Solo in parte affinato in barrique nuove al fine di arricchirlo in eleganza, in cantina si predilige l’uso dell’acciaio per mantenere immutate le caratteristiche del vino ed il contatto con le fecce fini per una maggiore naturalezza e personalità del prodotto finito. Un vino che, sebbene giovanissimo, impressiona per l’ampio bouquet olfattivo, la corposità e struttura supportate da freschezza e mineralità, a prospettare una fulgente predisposizione all’invecchiamento.

Exultet iam angelica turba caelorum, ovvero “esulti il coro celeste degli angeli”: pur rimanendo ben saldi alla vita terrena, non vi sarà da stupirsi se emozioni eteree o siderali scaturiranno dalla degustazione di questo ultimo capolavoro firmato Luigi Moio. Un gioiello riprodotto in sole 250 magnum.